Renzi torna a fare l’anti-casta per avere il Sì al referendum. E promette il Senato elettivo

dalla Redazione
Politica

Un messaggio anti-casta incessante. Negli ultimi giorni di campagna elettorale, il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, sta cercando di conquistare il voto degli elettori più arrabbiati: e indica che sul fronte del No ci sono tutti gli esponenti della “vecchia politica”, sottolineando l’impegno per arrivare a un Senato elettivo: “La Costituzione non dicliplina l’elezione del Senato perché non è in Costituzione: va fatta la legge elettorale sul nuovo Senato. Il Pd ha una sua proposta di legge ma non può discuterla prima che sia approvata la riforma costituzionale. E la proposta è quella della minoranza Pd, la proposta di Chiti”.

Ma l’annuncio ha subito scatenato la reazione del Movimento 5 Stelle. “Tutti possono capire che i Consigli regionali (soggetto) eleggono (verbo) i senatori (complemento oggetto). Non i cittadini. I consigli regionali. È scritto nella riforma. Nero su bianco. Come si può dire il contrario e spacciarlo per verità?”, hanno scritto i parlamentari pentastellati sul blog di Beppe Grillo. “Confrontate con l’articolo 56 che riguarda l’elezione dei deputati: Articolo 56 comma 1, La Camera dei deputati è eletta a suffragio universale e diretto Questa sì che rimane eletta dai cittadini. Non il Senato. Il voto al Senato sarà dei consigli regionali. C’è scritto! Lui vi dice che non è vero, mente davanti all’evidenza! Non fidatevi”, aggiungono i 5 Stelle.

Ma il fulcro del discorso è la lotta alla casta. “Ci sono cinque ex presidenti del Consiglio schierati per il ‘no’,  i super docenti spesso con super pensioni che hanno parte della responsabilità della mancata crescita del Paese. Non è colpa solo della politica se il Paese non è cresciuto”, ha attaccato il premier. Renzi ha poi rilanciato: “Come ho fatto a mettere d’accordo Monti, D’Alema e Berlusconi? Chiedetelo a loro. Non credo che io stia molto simpatico loro.  Comunque non soffro di turbe, penso di essere in buona compagnia di tanti italiani che hanno seguito il dibattito”.

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