Ricette contro l’inquinamento: cresce in Italia l’uso di Gpl. Per l’Ad di Liquigas, Arzà è questa la soluzione anti-smog. E il metano non arriva a 4 milioni di italiani

di Carola Olmi
Cronaca

Anche se pioggia e freddo quest’anno non si sono adeguati al calendario la primavera è già arrivata e il suo tepore sta seguendo. A breve ci troveremo perciò a spegnere i caloriferi. Sebbene quindi tutto ci dica che è necessario pensare sempre meno al riscaldamento, proprio questo è invece il momento più opportuno per fare un bilancio del nostro impianto, considerando tutte le possibilità anche in tema di soluzioni energetiche. E magari valutare di cambiare la vecchia stufa a legna o pellet che abbiamo da tanti anni ricorrendo anche a un diverso tipo di combustibile. Andando a studiare le varie soluzioni di approvvigionamento energetico che il mercato propone con gran varietà la nostra attenzione è caduta sul GPL. Il GPL, infatti, oltre a essere utilizzato sempre più spesso per le automobili, è una risorsa preziosa anche per gli impianti di riscaldamento domestici. Infatti, il GPL, non solo possiede un elevato potere calorifico ma è anche una fonte energetica ad alto rendimento che lo rende competitivo rispetto ad altri combustibili. Inoltre, è una risorsa pulita e non inquinante, date le basse emissioni generate. Abbiamo parlato di questa opzione energetica con Andrea Arzà, Amministratore delegato di Liquigas, gruppo leader nella distribuzione di GPL in Italia: “Il GPL ha caratteristiche energetiche e ambientali che ci impongono di considerarlo come opzione di rilievo per i nostri impianti. Inoltre, è possibile distribuirlo e stoccarlo in diverse tipologie di contenitori, dalle bombole ricaricabili ai serbatoi interrati e fuori terra, rendendolo adattabile a diverse necessità”. Caratteristiche che rendono questo combustibile di grande interesse se siamo fra quei milioni di italiani (le ultime statistiche parlano di oltre 4 milioni) che vivono in aree non raggiunte dal metano. Si tratta di aree rurali, spesso isolate, che però vedono il fiorire di attività produttive spesso vitali per il tessuto socioeconomico circostante e con numerosi nuclei familiari.

NON SOLO TRASPORTI
Nonostante l’abitudine di pensare al GPL solo per i trasporti, è quindi necessario iniziare a ragionare in maniera diversa: “Il GPL è particolarmente adatto per soluzioni di riscaldamento domestico e per alimentare impianti al servizio di attività produttive, quali esercizi commerciali, attività ricettive, laboratori artigianali e piccola industria”, conferma Arzà. Anche per gli impianti a GPL, come per tutti gli impianti a prescindere dal tipo di combustibile, è importante procedere con le opportune verifiche periodiche ed eseguire tutti i necessari controlli previsti dalla legge, che ne garantiscono la totale sicurezza.

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