Rimborsopoli Piemonte, 25 condanne. L’Appello ribalta tutto. Pene pure per Cota e Molinari

di Daniela Fratini
Cronaca

Colpo di scena al processo d’appello sulle spese pazze in Piemonte durante la legislatura guidata da Roberto Cota, tra il 2010 e il 2014. I giudici di secondo grado hanno condannato 25 consiglieri, compresi quelli che erano stati assolti in primo grado. Fra questi proprio Cota (Lega Nord) a cui è stata inflitta una pena di 1 anno e 7 mesi per rimborsi pari a poco più di undicimila euro e l’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni, e Riccardo Molinari che guida il gruppo del Carroccio a Montecitorio a cui sono stati dati undici mesi.

Un anno e 5 mesi pure per Paolo Tiramani, mentre un anno e 7 mesi ad Augusta Montaruli (Fratelli D’Italia). Al centro del processo le modalità con cui gli allora consiglieri regionali utilizzarono i fondi destinati al funzionamento del gruppo di appartenenza. In primo grado le assoluzioni erano state 15. Molinari, in particolare, è stato riconosciuto colpevole del peculato di 1.158 euro. Il pg aveva chiesto una pena di 2 anni e 4 mesi. Per Molinari il collegio giudicante ha anche disposto l’interdizione per 5 anni dai pubblici uffici sospendendola comunque per 12 mesi. “Farò ricorso in Cassazione, perché sono innocente” ha detto l’ex governatore Cota. La pena più alta (4 anni e 6 mesi) è stata per Michele Giovine.