Rivoluzione nella cura del cancro: un vaccino pronto entro l’anno. Il mix di farmaci funziona senza fare chemioterapia. Basta un’iniezione direttamente sulla parte malata

dalla Redazione
Salute

Un vaccino antitumorale per salvare moltissimi malati senza ricorrere alla chemioterapia. Dopo una lunga fase di sperimentazione sui topi, gli scienziati hanno avuto riscontri così positivi al punto di decidere di avviare la fase due dell’esperimento che potrebbe segnare una svolta epocale nella cura dei tumori. Nel corso degli studi effettuati sui ratti colpiti da vari tipi di cancro, inclusi il linfoma, la neoplasia al seno e quella del colon, è emerso che la terapia elimina il tumore in 87 topi su 90, anche in presenza di metastasi piuttosto estese. Ma non solo. Con questo vaccino si potrà evitare la chemioterapia e gli effetti collaterali che potrebbe avere sarebbero minini, infatti dovrebbero essere solo febbre e dolore locale nel punto in cui viene iniettato il liquido. Insomma, danni del tutto assorbili nel giro di poco tempo. Il medicinale agisce sul sistema immunitario e combatterebbe le cellule tumorali fino ad ucciderle. La speranza è che gli esiti delle sperimentazioni possano essere positivi, in questo caso potrebbe entrare in commercio già entro un anno o al massimo due. Il principale autore della ricerca, Ronald Levy della Stanford University, s’è detto soddisfatto ma ha confessato che ci sono ancora alcuni passaggi da mettere a punto. Con questo vaccino il cancro verrà reso più riconoscibile dal sistema immunitario che sarà quindi in grado di attaccarlo e ucciderlo. Infatti con il trattamento vengono riattivate le cellule T attraverso l’iniezione direttamente nel tumore. Ovviamente la speranza è che si possa estendere a diversi tipi di tumore in modo da poter rendere questo tipo di malattia sempre meno spaventosa. Qualora i risultati dovessero essere positivi, ci potrebbe essere una svolta nella cura del tumore che, ogni anno, nonostante gli enormi passi avanti nella cura, uccide ancora tantissime persone. Le sperimentazioni umane coinvolgeranno 35 pazienti. Quella dell’immunoterapia non rappresenta una novità nel campo della medicina scientifica. Va detto anche però che al momento la chemioterapia resta l’unica cura riconosciuta dalla scienza che nel tempo ha mostrato un reale tasso di guarigione. Da sottolineare, inoltre, che di recente è stato sperimentato ed approvato un trattamento per alcuni tipi di leucemia e linfoma chiamato terapia delle cellule T Car, che comporta la rimozione di alcune cellule immunitarie dai corpi dei pazienti per combattere il cancro. Per adesso l’entusiasmo sul vaccino è alto, soprattutto perche evita i tanti effetti collaterali delle attuali terapie, tanto che entro la fine del 2018 dovrebbero partire le sperimentazioni sugli esseri umani con linfoma di basso grado, ma è meglio comunque volare basso perchè ancora gli scenziati devono capire cosa scatena la malattia e la rende così aggressiva. é certo però che se tutto fosse comfermato sarebbe una rivoluzione.

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