Roma Capitale delle buche. Il conto delle voragini in strada ci costerà 15 milioni. Mai così salati i risarcimenti che dovrà sborsare il Campidoglio

di Daniela Fratini
Roma

Le buche di Roma fanno sprofondare pure le casse del Comune, già in profondo rosso.  Tra macchine ingoiate dalle voragini e cittadini risucchiati dai crateri, ora la mutua del Campidoglio dovrà sborsare 15 milioni di risarcimento con buona pace della sindaca Virginia Raggi che nonostante l’asfalto di ultima generazione e i piani messi in campo per risanare i danni non ce l’ha fatta a evitare i guai. La stima dei soldi è stata determinata sulla base dei reclami presentati fino ad oggi e sembrerebbe in crescita rispetto al 2017 a causa delle piogge di quest’anno cha hanno trivellato le strade, aprendo inevitabilmente altre buche. Risarcimenti consistenti e più onerosi degli anni precedenti. Soldi che naturalmente verranno detratti dagli utili, se ci saranno, di Roma Capitale. “L’aumento dei reclami è strettamente correlato ai millimetri di pioggia caduti ha spiegato il dg di AdiR (assicurazioni di Roma), Andrea Toschi oltre alle polemiche finite sui giornali che hanno spinto sempre più persone a sporgere denuncia”. Fatto sta che il 2018 potrebbe davvero essere un anno record per il livello di risarcimenti che il Campidoglio dovrà pagare ai romani inciampati in una buca o con la ruota dell’auto forata a causa di una voragine: nel 2015 il Comune spese 14 milioni, nel 2016  poco più di 10 mentre nel 2017 solo 7 milioni. Dunque, oltre al danno anche la beffa. Se da un lato, l’emergenza buche nella Capitale sta esasperando i romani, dall’altro rischia di pesare non poco su Adir, la controllata 74 per cento del Comune che copre i danni nel caso di incidenti nelle strade. Subito i dem hanno preso la palla al balzo per colpire la Giunta. “Il motivo principale  è dovuto alla mancata manutenzione delle strade nel corso del 2017”, ha attaccato Marco Palumbo, consigliere del Pd capitolino. Cha ha poi aggiunto: “ai bandi annunciati e ai piani speciali non sono seguite le gare. Non espletare le gare e non impegnare i fondi ha portato al collasso delle strade della capitale”. Sul piede di guerra anche le associazioni dei consumatori con il Codacons che ha lanciato l’operazione “emergenza buche”. Altro che assicurazione, servirà tutto il bilancio del Comune.

Piano Marshall – Solo qualche mese fa la sindaca aveva annunciato un’operazione straordinaria per ripristinare il prima possibile la normalità sulle strade capitoline. Un vero e proprio piano Marshall per la manutenzione. Ma niente fondi aggiuntivi, solo soldi già previsti nel bilancio 2018. Diciassette  milioni di euro per rifare il manto stradale. L’obiettivo era garantire la copertura di 50mila buche in un mese, per una media di oltre 1.500 al giorno in tutta la città. Da qui il lavoro in sinergia con i municipi con lavori di pronto intervento sulle buche degli ultimi giorni. Squadre aggiuntive, il tutto con l’aiuto di una macchina tappabuchi noleggiata, in grado di assicurare, da sola, 150 interventi al giorno, utilizzando una miscela di ultima generazione che garantisce una durata maggiore dei lavori. Il tutto dovrebbe essere fatto entro l’estate.

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