Le ruspe dell’Esercito in azione alla Romanina per demolire un’altra villa confiscata al clan Casamonica. Zingaretti: “L’area verrà data al comitato di quartiere. Qui giocheranno i bambini”

dalla Redazione
Cronaca

Ruspe di nuovo in azione nella Capitale per un’altra villa confiscata al clan Casamonica, in via Roccabernarda, alla Romanina. La villa era stata dichiarata abusiva nel 2009 e sgomberata nel 2013. Oggi fa parte del patrimonio immobiliare della Regione Lazio.

Nell’area sorgerà un parco regionale pubblico. Il presidente Nicola Zingaretti ha annunciato che la Regione prenderà in gestione una quarantina di beni (34 a Roma e 6 a Cassino) su un pacchetto di circa 491.  Si tratta di manufatti confiscati alla criminalità, dunque non solo al clan Casamonica. Tra i 491 beni rientra anche la villa a Sacrofano dove risiedeva Massimo Carminati.

“Non è una parentesi per farsi fotografie – ha detto il presidente della Regione Lazio, Zingaretti arrivando a via Roccabernarda -, ma è una politica che sta migliorando la vita di tanti quartieri. Abbiamo iniziato tanti anni fa e non ci fermeremo mai. Viva la rigenerazione della vita dei quartieri e soprattutto delle periferie spesso abbandonate alla criminalità. Non vogliamo distruggere, ma ricostruire e dimostrare che quello che si toglie alle mafie si può dare alle persone”.

L’area, una volta demolita la villa che ora occupa uno spazio di oltre mille metri quadrati, verrà affidata al comitato di quartiere. “Qui giocheranno bimbe e bimbi – ha aggiunto il presidente della Regione -. La parola confisca è corretta ma la parola più bella è il bene comune. Quando c’è la legalità torna la libertà della vita. Bisogna fare un salto culturale. Prima quando la gente veniva qui aveva quasi paura ora i cittadini sono protagonisti della gestione degli spazi”.

“Un parco pubblico e una biblioteca di quartiere. E’ quello che sorgerà sulle macerie. E’ un manufatto enorme di mille metri quadrati abusivo – ha detto ancora Zingaretti -, era impossibile lasciarlo in piedi. L’obiettivo è di rivederci prima dell’estate per brindare per l’apertura del nuovo parco e la biblioteca del quartiere. Se ci uniamo tutti la battaglia si vince”.

Alla Romanina è giunto anche il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che è voluto anche salire sulla ruspa dell’Esercito che poi ha cominciato ad abbattere la villa abusiva. “Ma – ha rassicurato il ministro – non la guidiamo né io né Zingaretti la ruspa, anche se confesso che regolarmente prove di guida le ho fatte sia in montagna che in pianura e quindi ho una seconda professione come demolitore”.