Salvini punta la ruspa contro Silvio. Veto sul candidato FI in Calabria. No al sindaco di Cosenza indagato per bancarotta. Il Carroccio vuole il governatore e lancia Calabretta

di Laura Tecce
Politica

Instancabile, Matteo Salvini. Da settimane, in vista del voto ormai imminente, sta girando l’Umbria in lungo e in largo, non lesinando comizi appassionati e selfie a go go. E le immancabili dirette Facebook, cifra stilistica del Capitano, che ormai sforna quotidianamente a qualsiasi ora. In un comizio da Montecastrilli, Terni, non sono mancate le solite picconate al governo dei “traditori” Luigi Di Maio e Giuseppe Conte e riferimenti alle altre Regioni al voto. Non solo ha opzionato la Puglia, bramata dagli alleati di FdI, ma anche sulla punta dello stivale il leader della Lega è stato perentorio.

L’ASSO PIGLIATUTTO. “In Calabria chiedo il nuovo, a nome di tanti calabresi chiedo candidati che non siano indagati, pluriprocessati, candidati che guardino avanti non che ci riportino indietro, che permettano alla Calabria di sognare, di respirare di lavorare, di guardare avanti”. Il riferimento, neanche troppo velato è al sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, indagato per bancarotta fraudolenta, indicato dal coordinamento nazionale di Forza Italia quale candidato del partito alla carica di governatore in rappresentanza di tutto il centrodestra. Non è la prima volta che l’ex ministro dell’Interno esprime il suo dissenso nei confronti della proposta avanzata dall’alleato: già durante la sua visita in Calabria del 24 settembre scorso aveva espresso l’intenzione di scegliere un “candidato libero, svincolato dai partiti e libero da ogni tipo di problema”.

Come riportato da La Notizia ieri, il nome su cui Salvini sembra puntare è quello dell’avvocato di Cirò Marina Cataldo Calabretta, amico ed ex agente della conduttrice Rai, Elisa Iosardi, fidanzata di Matteo fino a qualche mese fa. Da Milano, sulle vicende calabresi interviene il leader di FI Silvio Berlusconi: “Ne parlerò con Salvini, si renderà conto qual è vera situazione – afferma -. Abbiamo sottoposto a due gruppi di avvocati le vicende che riguardano Occhiuto e che vengono dalla giustizia calabrese. Ci hanno risposto entrambi che sono cose non solo lontane nel tempo, ma anche che assolutamente non danno alcuna preoccupazione”.

Roberto Occhiuto, Vice Presidente Vicario del gruppo di Forza Italia alla camera e fratello di Mario, raggiunto telefonicamente da La Notizia, ribadisce che le parole di Berlusconi per loro sono “la Cassazione” e che la scelta del sindaco di Cosenza non è in discussione. “I nomi che tira fuori la Lega sono affari della Lega, noi non facciamo passi indietro. FI appoggia i candidati del Carroccio nelle altre regioni, chiediamo stesso comportamento”. Più dura la reazione dei consiglieri FI in Calabria che definiscono la strategia del segretario leghista “egemonica e divisiva”:

“Matteo Salvini fatica ad accettare l’idea di un centrodestra unito e plurale in cui coabitano culture e sensibilità diverse. Più che essere interessato a dare una spallata al vergognoso governo dell’inciucio giallorosso, il leader della Lega sembra concentrarsi su una strategia egemonica che tende a inglobare gli alleati e in qualche occasione a tentare di umiliarli”. Così Claudio Parente, Domenico Tallini, Domenico Giannetta, Gianluca Gallo e Giuseppe Pedà. “Il cosiddetto ‘veto’ nei confronti del sindaco di Cosenza Mario Occhiuto – si legge nella nota – si inserisce in questa visione egemonica che pretenderebbe di scegliere anche in casa altrui o di piegare alle proprie esigenze interne gli interessi della coalizione. Salvini ci rispetti”. Più o meno uniti in piazza, alla manifestazione di sabato a Roma, ma sui territori l’intesa scricchiola.

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