Sanità pubblica al collasso. Medici in stato di agitazione: saltato il rinnovo dei contratti. Pronti due scioperi nel mese di ottobre

dalla Redazione
Cronaca

La Sanità italiana versa in uno stato comatoso. E, come se non bastasse, non si fa nulla per cambiare lo status quo. Tra le tante note dolenti il rinnovo del contratto dei medici che al momento è saltato. Tanto che i medici sono in stato di agitazione e hanno annunciato un possibile sciopero di uno o due giorni nel prossimo mese di ottobre.

“La situazione è preoccupante e ci ha portato a interrompere le trattative al tavolo per il rinnovo del contratto – ha fatto sapere Carlo Palermo, segretario dell’Anaao nel corso della conferenza stampa delle organizzazioni sindacali dei medici del Servizio Sanitario Nazionale – Proclamiamo lo stato di agitazione, verranno individuate giornate di sciopero, che potrebbero essere più di una, a ottobre”.

Non va meglio agli infermieri che devono far fronte a pesantissime carenze negli organici. Proprio nella giornata di ieri Ocse e Oms hanno lanciato l’allarme sottolineando che dal 2009 ad oggi l’Italia ha perso 12.031 infermieri. L’Ocse ha ricordato che “gli italiani invecchiano e la domanda di assistenza sanitaria sale. La popolazione italiana è una delle più vecchie al mondo: quasi il 20% supera i 65 anni di età e, secondo i dati Istat, nel 2050 circa l’8% degli italiani avrà più di 85 anni”. Eppure il sistema sanitario italiano non sembra pronto a fronteggiare l’emergenza. Senza dimenticare che, incredibilmente, le graduatorie internazionali accreditano il nostro sistema sanitario come uno dei più efficienti.

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