Scandalo restituzioni, Le Iene tornano all’attacco e i 5 Stelle ammettono: i parlamentari coinvolti salgono a 14

dalla Redazione
Politica

Il caso restituzioni all’interno dei 5 stelle sembra non avere fine. Altri tre parlamentari, ma anche due consiglieri regionali. Il Blog delle Stelle ha pubblicato la lista degli nuovi eletti 5 stelle accusati di aver truffato sulla restituzione di parte dello stipendio al fondo per la piccola e media impresa. Oltre agli otto espulsi nei giorni scorsi, questa volta è il turno del deputato Francesco Cariello e del consigliere dell’Emilia Romagna Gianluca Sassi. Diversa la situazione per gli ex eletti Federica Dieni ed Emanuele Scagliusi che invece, secondo quanto comunicato dai 5 stelle, hanno mancato di brevi somme e quindi pagheranno una sanzione. Stesso discorso per la consigliera in Emilia Silvia Piccinini che dovrà dimostrare che il buco è dovuto a un errore della sua banca. Resta autosospesa la deputata Giulia Sarti: non ha restituito 23mila euro e ha denunciato l’ex fidanzato e collaboratore, ma la vicenda è ancora tutta da chiarire.

Scagliusi su Fb si è così giustificato: “Ad oggi ho restituito più di 223 mila euro, gli altri soldi, poco più di mille euro li ho usati per farmi un check up medico di nascosto dai miei familiari”. Ampio spazio, sul blog, anche ai nomi del “96% parlamentari che hanno donato gran parte del proprio stipendio e delle proprie indennità, in particolare Massimiliano Bernini (che invece Le Iene continuano a ritenere inadempiente), Marco Da Villa, Luigi Gallo, Giovanna Mangili, Paola Carinelli e via elencando.

Sempre sul blog si legge anche che “la senatrice Barbara Lezzi ha restituito 132mila 557 euro. Vi è un bonifico contestato di circa 3500 euro (-2,5%) immediatamente sanato. E in accordo col Movimento verserà tre mensilità di restituzione in più al fondo per il microcredito come penale per l’errore fatto”, si legge nel post M5s.

I nomi dei tre parlamentari Cariello, Scagliusi e Dieni (candidati all’uninominale in Puglia e a Reggio Calabria) sono stati tirati in ballo dalla terza parte dell’inchiesta di Filippo Roma e di Marco Occhipinti de Le Iene, pubblicata sul sito della trasmissione. Nomi che si aggiungono a quelli di Giulia Sarti, deputata uscente e ora capolista in Emilia Romagna (che si è autosospesa), allo stesso Bernini e alla Lezzi, da subito chiamati in ballo dall’inchiesta de Le Iene. Il totale dei pentastellati coinvolti dallo scandalo dei mancati rimborsi taroccati è quindi di quattordici per il Movimento, quindici per le Iene che non hanno ‘scagionato’ Bernini.

Secondo quanto pubblicato sul sito delle Iene, per Cariello mancano all’appello due bonifici per un totale di 5989 euro. “L’abbiamo contattato, ma ci ha risposto che prima di martedì non può rispondere alle nostre domande”, spiegano dalla trasmissione. Invece, si legge ancora, per gli altri due parlamentari Scagliusi, candidato in un collegio uninominale in Puglia, e l’onorevole Dieni, candidata nel collegio uninominale di Reggio Calabria, c’è una novità nella procedura di mancato versamento: “Nei loro casi non si parla di bonifici pubblicati e mai arrivati a destinazione, ma di bonifici arrivati nel fondo del microcredito solo parzialmente, cioè per cifre minori di quelle presenti nel documento pubblicato dai due onorevoli. Siamo passati dal bonifico eseguito e poi revocato al bonifico direttamente taroccato?”.

Scagliusi, dicono Le Iene, dichiara di non spiegarsi “come sulla distinta del suo bonifico ci sia una cifra di importo superiore a quella arrivata nel fondo. Ma il codice identificativo dell’operazione è lo stesso, quindi qualcuno avrebbe manualmente modificato l’importo della distinta pubblicata sul sito dei Cinque stelle”, si sostiene nell’inchiesta.

Dieni, invece, ammette con Filippo Roma di aver gonfiato la cifra del bonifico, “ma solo perché aveva poi provveduto a fare un bonifico riparatore dieci giorni dopo”.

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