Scommessa epocale per i nostri trasporti. Alitalia decolla con Ferrovie. Via libera del consiglio di amministrazione di Fs per l’offerta vincolante

di Monica Tagliapietra
Economia

Alitalia sale in carrozza con Ferrovie. Un progetto accarezzato per decenni, ogni volta che la compagnia aerea si affacciava sull’orlo del baratro e non si trovava chi mettesse mano al portafoglio. Il gruppo di piazza della Croce rossa aveva sempre resistito a fare da barelliere per salvare il vettore, lasciato a un destino che ormai sembrava avere solo due sbocchi: l’ennesima svendita di un assset strategico a un acquirente estero oppure il fallimento. Di qui la richiesta del Governo di una decisione coraggiosa, in controtendenza col passato, aprendo una nuovo capitolo della storia dei trasporti in Italia.

Fondere Alitalia e Ferrovie non sarà uno scherzo e chi guarda alla faccenda con gli occhiali del passato – come l’ex amministratore delegato renziano di Fs, Renato Mazzoncini – vede già un rovinoso futuro per chi vola e chi corre sulle rotaie. Ma nel futuro c’è anche la capacità di rompere gli schemi e così ieri sera il Cda delle Ferrovie ha accettato la scommessa. Una partita che oggi rappresenta plasticamente la voglia di cambiamento che il Paese chiede alla politica e la politica chiede alle aziende dello Stato. Disco verde dunque all’offerta per l’acquisto dei rami d’azienda di Alitalia-Società Aerea Italiana e Alitalia Cityliner. Un primo passo di un percorso che dovrà vedere l’ingresso di altri partner pubblici e di un vettore internazionale partner.

Alitalia così non finirà in un dispendioso spezzatino e sopratutto resterà italiana, qualunque sarà il soggetto estero che deciderà di investirci. I nomi che girano sono sempre gli stessi: Delta, Easyjet e anche Lufthansa che ieri avrebbe fatto un passo indietro sostenendo di non voler investire dove c’è di mezzo il Governo. Chi si è sfilato veramente sono invece le fondazioni bancarie, guidate dall’anzianissimo Giuseppe Guzzetti e ancora una volta “vecchie” nell’approccio a qualunque nuova scommessa. Si riservano di valutare Eni e Leonardo, anche se su quest’ultima il Governo ha poco da fare affidamento visto che a guidarla sono personaggi come l’ex capo della polizia ai tempi del G8 di Genova, Giovanni De Gennaro, e il discusso banchiere Alessandro Profumo. Non proprio le figure più congeniali per voltare pagina con il vecchio mondo, come chiedono le forze di Governo M5S e Lega. Di voltare pagina invece si stanno occupando le Ferrovie guidata da Gianfranco Battisti (nella foto), che ieri hanno fatto un nuovo rivoluzionario passo avanti aprendo al trasporto delle merci sull’alta velocità.