Se è il diavolo a interrogarci su cosa è il bene. L’estate torrida dell’84 stravolta da Satana. Colpi di scena continui nel libro di McDaniel

dalla Redazione
Cultura

Immaginate che il diavolo arrivi in città. E immaginate che sia completamente diverso da quello che l’iconografia e la storia, ma anche il vostro pensiero, abbiano concepito per la vostra intera esistenza. Immaginate che faccia un caldo atroce. Un caldo capace di sciogliere i gelati e di incendiare gli animi, un po’ come quello che stiamo sopportando adesso. Immaginate che questo diavolo stravolga la vita di un piccolo paese dimenticato dalle mappe geografiche e dai sentimenti, mostrando la miseria umana e l’arroganza, la paura e la disperazione.
È questo, e molto molto altro, lo sconvolgente esordio narrativo dell’americana Tiffany McDaniel, che con “L’estate che sciolse ogni cosa” non ha conquistato solo i lettori italiani – arrivando in breve tempo a raggiungere la quarta ristampa – ma anche quelli americani ed inglesi, che le hanno tributato prestigiosi riconoscimenti e un plauso pressoché unanime di critica e pubblico. Il suo romanzo – pubblicato dalla casa editrice romana Atlantide, che stampa esclusivamente 999 copie su carta pregiata di ogni volume, scegliendo meticolosamente le sue librerie indipendenti – ha infatti avuto il plauso di autori come Donald Ray Polloy (“Il primo vero grande romanzo gotico di formazione del ventunesimo secolo”) e Jacquelyn Mitchard (“Vi spaventerà, ma vi ammalierà anche, e vi spezzerà il cuore”).

La trama non è di facile sintesi. Vi basti sapere che è l’estate del 1984, quella che cambierà ogni cosa. Almeno per il giovane Fielding Bliss e per tutti gli abitanti di Breathed, Ohio, dove in una giornata dal caldo torrido, il diavolo arriva rispondendo all’invito pubblicato sul giornale locale da Autopsy Bliss, integerrimo avvocato convinto di saper distinguere il bene dal male, e padre di Fielding. Nessuno in paese si sarebbe mai aspettato che Satana avrebbe risposto, e tantomeno che si sarebbe palesato come un tredicenne dalla pelle nera e dalle iridi verdi come foglie. Eppure quel ragazzo uscito dal nulla sostiene davvero di essere il diavolo. A incontrarlo per primo è Fielding, che lo porta con sé a casa. I suoi genitori subito pensano che il giovane, che sceglierà di farsi chiamare Sal, sia scappato dalla propria famiglia. Ma le ricerche non portano a nulla, e in lui sembra esserci veramente qualcosa di impenetrabile e misterioso. Qualcosa che gli abitanti di Breathed non capiscono e che li farà persuadere che quel ragazzo dalle lunghe cicatrici sulle spalle sia realmente un angelo cui hanno tolto le ali, satana. Sarà un crescendo estenuante fino a un’apoteosi conclusiva, che obbligherà il lettore a interrogarsi sull’essenza del bene e del male. Nella brillante traduzione di Lucia Olivieri, “L’estate che sciolse ogni cosa” si configura come un classico contemporaneo dalla struggente bellezza. “Ero destinato – scrive McDaniel – a ereditare il carattere di mio padre. E di mia madre. Invece alla fine ricevetti in eredità il carattere di quella estate. Quell’estate divenne mio padre. E mia madre”. Leggendolo, anche voi rimarrete disarmati.

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