Sfruttavano profughi libici, nomadi e pregiudicati per i servizi di sicurezza dei grandi concerti. Anche di Vasco Rossi e dei Rolling Stones. Quattro arresti tra Emilia e Lombardia

dalla Redazione
Cronaca

Dalle coste libiche alla security nei grandi concerti. Con falsi decreti prefettizi utilizzavano “in nero” richiedenti asilo, appena sbarcati dalla Libia, ma anche nomadi e pregiudicati per gestire la sicurezza dei grandi eventi, tra cui concerti di noti gruppi musicali nazionali e internazionali, come i Rolling Stones.

E’ quanto hanno scoperto i Carabinieri di Reggio Emilia nell’ambito di un’inchiesta culminata con l’esecuzione, tra l’Emilia e la Lombardia, di 4 ordinanze cautelari nei confronti di altrettante persone chiamate di rispondere, a vario titolo, di intermediazione illecita, sfruttamento del lavoro, false attestazione a pubblico ufficiale e falso materiale in autorizzazioni amministrative.

Secondo gli inquirenti le società coinvolte nell’inchiesta hanno di fatto esposto “decine di migliaia di persone a un rischio incommensurabile in termini di sicurezza, in un periodo di elevata sensibilità e attenzione in tema di potenziali attentati terroristici”. Due degli arrestati, madre e figlio, attraverso una ditta operante nel settore del portierato, con la complicità di almeno altre due società di servizi di sicurezza, formalmente titolari dei contratti con gli organizzatori degli eventi, avrebbero reclutato un centinaio di persone dotandoli di tesserini di riconoscimento della Prefettura di Napoli falsamente attestanti la certificazione di addetti alla sicurezza.

Gli operatori, adescati attraverso annunci online, erano sempre stranieri e spesso anche incapaci di parlare e comprendere la lingua italiana. Nel corso delle indagini i Carabinieri hanno monitorato diversi grandi eventi avvenuti nel 2017 nel nord Italia tra cui il concerto dei Guns’N Roses (Imola, 10 giugno), dei Depeche Mode (Milano, 28 giugno), di Vasco Rossi (Modena 1 luglio), di David Guetta (Padova, 28 luglio) del DJ Salmo (9 settembre) e dei Rolling Stones (Lucca, 23 settembre). Gli operatori venivano pagati 6 euro l’ora per circa 15 ore consecutive di lavoro.