Siria, soffiano venti di guerra contro il regime di Assad. Attacco militare sempre più probabile: allarme sui voli dell’Agenzia europea per la sicurezza. E intanto Trump muove le navi

dalla Redazione
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Si fa sempre più tesa la situazione in Siria e adesso cominciano a soffiare venti di guerra. Bocciata anche la terza bozza di risoluzione dal Consiglio di sicurezza Onu. La proposta presentata dalla Russia chiedeva l’invio di investigatori Opac a Duma per indagare il presunto attacco chimico. Allo stesso tempo la Russia aveva posto il veto alla bozza Usa per istituire un nuovo meccanismo d’inchiesta indipendente.

Donald Trump ha cominciato a muovere le navi militari. Sempre più concreta la possibilità di raid aerei nelle prossime ore, tanto che l’Agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa) ha diramato un’allerta sulle rotte aeree del Mediterraneo orientale. Secondo quanto riportano i media internazionali. L’allarme è stato emesso “a causa del possibile lancio di raid aerei con missili aria-terra e/o cruise entro le prossime 72 ore”. E va tenuta anche presente “la possibilità di un’interruzione intermittente delle apparecchiature di radionavigazione”, afferma l’Easa.

Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna sono sempre più decise a presentare il conto al governo di Bashar Assad. Il presidente francese Emmanuel Macron ha lasciato intendere che l’azione militare, finalizzata a colpire le capacità chimiche del regime siriano, potrebbe essere davvero imminente. E, quasi certamente, non più rinviabile.