Sistema Parnasi. Lanzalone getta la spugna. Dopo le pressioni a 5Stelle sono arrivate le dimissioni dalla presidenza dell’Acea

dalla Redazione
Cronaca

“Chi sbaglia deve pagare”, aveva tuonato questa mattina il leader del Movimento Cinque Stelle Luigi Di Maio in riferimento all’inchiesta sul sistema Parnasi che ieri si è abbattuto sulla politica romana e non solo. Ed ecco che oggi sono arrivate le dimissioni di Luca Alfredo Lanzalone che ha rimesso il mandato di presidente del Consiglio d’amministrazione di Acea. A rendere nota la notizia l’azienda stessa che ha fatto sapere che il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 21 giugno, assumerà le opportune determinazioni al riguardo.

Lanzalone, avvocato genovese, è considerato molto vicino a Beppe Grillo. Per lui sono stati disposti gli arresti domiciliari per il suo coinvolgimento nell’inchiesta. Chiamato dal Movimento Cinque Stelle come consulente per seguire tutto l’iter del progetto stadio a Tor di Valle. Il nome di Lanzalone è spuntato fuori in relazione a “l’affidamento o la promessa di affidamento” di incarichi allo studio legale Lanzalone&Partners per oltre 100mila euro. Nel dettaglio: “La promessa del conferimento da parte dei referenti della Sgr Dea Capital di un incarico, assolutamente inutile e assegnato per finalità corruttiva, inerente l’assistenza legale stragiudiziale in merito ai rapporti con il Comune di Marino in relazione al Print denominato Ecovillage”.

LEGGI LE CARTE DELL’INCHIESTA CHE FANNO RIFERIMENTO A LANZALONE

Il Partito democratico intanto in apertura dei lavori d’Aula il capogruppo del Pd in Campidoglio Giulio Pelonzi ha chiesto alla sindaca di Roma, Virginia Raggi, di riferire sui fatti relativi all’inchiesta sullo stadio di Tor di Valle.  “Quanto accaduto ieri in città sull’opera più rilevante attualmente in fase di realizzazione è estremamente grave si legge in una nota del Pd – La città deve essere messa al corrente subito. Serve la massima trasparenza sulle scelte operate e suoi collaboratori. Sull’opera stadio ci siamo già espressi con il nostro voto contrario in Aula Giulio Cesare alla delibera grillina. La Sindaca deve venire a riferire oggi stesso in aula e deve chiarire come intende andare avanti. Chiarisca inoltre, al di là delle vicende giudiziarie personali su cui farà luce la magistratura, quali sono i suoi rapporti con l’avvocato Luca Lanzalone, mandato dalla Casaleggio Associati a commissariare l’amministrazione grillina dopo l’arresto di Raffaele Marra e su cui già il gruppo del Partito Democratico aveva espresso forti dubbi, presentando una interrogazione un anno fa”.

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