I soci di Tim continuano a litigare in Cda. Contestato il licenziamento dell’ex Ad Genish. E’ scontro su tutto, compresa la nomina dei revisori

di Carola Olmi
Economia
Luigi Gubitosi

Nessuna schiarita tra i grandi soci di Tim, il fondo americano Elliott e la francese Vivendi, i cui rappresentanti in Cda ieri si sono affrontati sul caso Genish, l’ex amministratore delegato sfiduciato il 13 novembre scorso e però rimasto nel board come consigliere. Il nuovo vertice, spiegano alcune fonti, avrebbe contestato all’ex Ad i risultati ottenuti durante la sua gestione, alla base della decisione di licenziarlo per giusta causa.

Genish, dal canto suo, secondo quanto scritto dalla stampa nei giorni scorsi, starebbe valutando di far causa contro il suo licenziamento. Tensioni nel board anche sul punto della convocazione dell’assemblea per il rinnovo dei revisori, raccomandata, con una lettera al presidente Fulvio Conti, dai sindaci, e voluta dal primo socio Vivendi rappresentato in Cda da cinque consiglieri. Le discussioni sono terminate con un rinvio della questione al 17 gennaio, in pratica congelandola.

Per il nuovo amministratore delegato Luigi Gubitosi (nella foto) resta quindi tutt’altro che agevole muoversi in un contesto così poco collaborativo, mentre invece l’operatore telefonico ha davanti decisioni strategiche talmente delicate e un mercato così maturo e competitivo da imporre una maggiore serenità. Anche perché Vivendi, forte della sua quota che va ben oltre il 5% necessario, potrebbe in ogni momento chiedere autonomamente un’assemblea dei soci e in quella sede provare a ribaltare la governance. Un quadro che resta dunque instabile.

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