Sogin coglie al volo il Decreto dignità. La società pubblica che si occupa del decommissioning nucleare è la più veloce a recepire l’invito del Governo ad assumere

dalla Redazione
Economia

Non è nel primo elenco delle grandi imprese partecipate dallo Stato, ma la Sogin – azienda che ha come scopo lo smaltimendo dei vecchi impianti nucleari – è stata la più veloce a recepire l’invito del Governo a dare concretamente una mano alla crescita dell’economia. Grazie agli incentivi introdotti dal Decreto dignità per stimolare nuovi contratti stabili, Sogin ha infatti avviato, per la prima volta in due anni, un piano di inserimento in organico con contratti a tempo indeterminato per profili professionali finora ricoperti da personale in somministrazione.

In base a tale piano, Sogin ha sottoscritto i primi 6 contratti a tempo indeterminato per 6 posizioni precedentemente ricoperte da lavoratori in somministrazione (9 ottobre), ha aperto 15 posizioni a tempo indeterminato, rivolte ad ingegneri e tecnici di impianto, tramite pubblicazione di bandi pubblici (8 ottobre) e ulteriori 15 posizioni tecnico-specialistiche tramite pubblicazione di bandi pubblici (entro fine anno). Inoltre è in corso un’analisi per valutare l’eventuale ulteriore fabbisogno di risorse stabili.

Sogin ha inoltre deciso di rinnovare per un anno i 37 contratti di lavoro somministrato in scadenza il 31 ottobre prossimo e di prorogare i 6 contratti in staff leasing (totale: 43 posizioni). Tale rinnovo è stato possibile a seguito dell’aggiudicazione il 12 ottobre della nuova gara per i servizi di somministrazione. Oltre che valorizzare le competenze interne, l’azienda guidata da Luca Desiata, continuerà ad avvalersi dunque di contratti flessibili.