Sorpresa al Senato: pure l’austero Monti incensa Tria. L’ex premier plaude all’intervento del ministro e vota la risoluzione di maggioranza

di Francesco Carta
Politica
Due righe di resoconto sommario che fanno rumore. Perché in pochi avrebbero scommesso che “in dissenso dal Gruppo” il senatore (a vita ed ex premier) Mario Monti del Misto, avrebbe “apprezzato le dichiarazioni del ministro (dell’Economia, Giovanni Tria, ndr)”. E che, “nell’interesse nazionale”, sarebbe addirittura arrivato ad annunciare “voto favorevole alla risoluzione di maggioranza”. Una posizione ancor più sorprendente tenuto conto comunicazioni rese, a Palazzo Madama, dal titolare del Mef. Che citando il negoziato “intenso e virtuoso” in corso “con la Commissione europea per trovare una soluzione condivisa” dopo la bocciatura della Manovra, ha ribadito che “l’impegno di correzione dei conti pubblici, presentato dal precedente Governo e accettato dalla Commissione europea, non era sostenibile e il Governo attuale non poteva confermarlo”. Ma “il Governo in carica non intende polemizzare sul passato né fare affronti all’Europa”. Vuole invece dialogare per “trovare un bilanciamento serio tra rilancio della crescita e sostenibilità dei conti pubblici”. Incassando il plauso del più alto interprete dell’austerity che l’Italia abbia mai conosciuto. Monti, who else?