Stefano Cucchi, il comando generale dell’Arma sospende i tre carabinieri accusati di omicidio

dalla Redazione
Cronaca

Ad aprire il primo spiraglio era stato, il 18 gennaio scorso, il generale Tullio Del Sette, commentando la richiesta di processo per cinque militari dell’Arma per la morte di Stefano Cucchi, con un lungo comunicato chiese di arrivare alla verità e si schierò accanto alla magistratura. Venti giorni fa poi Ilaria Cucchi, la sorella del geometra romano arrestato il 15 ottobre 2009 e spirato una settimana dopo all’ospedale Pertini di Roma, incontrò l’alto ufficiale e dichiarò che aveva respirato “umanità”.

E oggi arriva la notizia, anticipata già dal Corriere della Sera, che i tre carabinieri accusati dalla Procura di omicidio preterintenzionale sono stati sospesi dal servizio, con lo stipendio dimezzato.

La decisione è stata presa dal comando generale dell’Arma, che ha ritenuto “doveroso” prendere questa misura “precauzionale” in considerazione della “gravità dei reati contestati” e delle “circostanze dei fatti indicati nei provvedimenti della magistratura”. Altri due militari dell’Arma sono imputati di calunnia e falso, reati che però non prevedono, in questa fase, la sanzione disciplinare della sospensione dal servizio.