Strage in Nuova Zelanda. Colpite due moschee a Christchurch. Almeno 49 le vittime. Il primo ministro Ardern: “E’ terrorismo”

dalla Redazione
Cronaca

E’ di 49 vittime il bilancio di un attacco a due moschee avvenuto a Christchurch, nel sud della Nuova Zelanda. A colpire, nella scorsa notte italiana, un commando composto da quattro persone che sono state arrestate dalla polizia. Si tratta di tre uomini e una donna. Il primo attacco si è verificato nella moschea di Al Noor, dove c’erano almeno 300 persone raccolte nella preghiera del venerdì. Poco dopo il secondo assalto, alla moschea di Masjid nel sobborgo di Linwood.

A sparare è stato Brenton Tarrant, 28 anni, suprematista bianco, australiano, che ha trasmesso l’azione in diretta su Facebook. Per il premier Jacinda Ardern si è trattato di un vero e proprio “attacco terroristico”. “Un atto di violenza – ha aggiunto la premier – senza precedenti e ben organizzato. Uno dei giorni più bui della Nuova Zelanda”. Nel centro di Christchurch, nelle stesse zone dove si sarebbe dovuta svolgere la manifestazione dei giovani “FridaysForFuture”, sono state localizzate anche alcune autovetture imbottite di esplosivo, successivamente disinnescate.

Sulle due mitragliatrici, usate dall’autore della strage, c’erano delle scritte in inchiostro bianco che facevano riferimento ad antiche battaglie e recenti attacchi contro le comunità musulmane. Su un caricatore, riferisce il sito australiano News.com.au che pubblica una parte del video della strage, c’era scritto anche il nome “Luca Traini”, l’estremista di destra autore dell’attacco contro migranti compiuto lo scorso anno a Macerata.

Tarrant, secondo quanto emerge dal manifesto anti-migranti di un’ottantina di pagine, che l’attentatore ha pubblicato su Internet, aveva preannunciato il suo gesto sul forum Schan e pianificava gli attacchi da due anni, ma ha scelto come obiettivo la Nuova Zelanda solo tre mesi fa. Prima dell’attacco, all’inizio della diretta streaming, il 28enne ha anche invitato tutti i suoi “spettatori” a iscriversi al canale YouTube di PewDiePie, lo youtuber più seguito al mondo, il quale si è subito dissociato dal gesto.

“E’ veramente drammatico quello che è successo in Nuova Zelanda. Con me – ha commentato l’avvocato Giancarlo Giulianelli, legale di Traini – anche Luca Traini condanna quell’attentato crudele. Lascia sconcertati anche la citazione di Traini nei caricatori degli attentatori. Non c’è assolutamente alcuna attinenza. La mamma degli imbecilli è sempre incinta in tutti i paesi del mondo”.

Il capo della polizia neozelandese, Mike Bush, ha informato che per la strage di oggi un uomo, senza però specificare il nome di Tarrant, comparirà domani davanti a una Corte con l’accusa di omicidio. Nessuna precisazione invece è stata fornita sugli altri tre arrestati, due uomini e una donna.