Stupri a Rimini, fine della corsa per il branco. Dopo la confessione di due fratelli marocchini, presi gli altri due. Accusati di stupro a una turista e una trans

dalla Redazione
Cronaca

Due fratelli marocchini minorenni, uno di 15 e l’altro di 16 anni, si sono costituiti per gli stupri di Rimini della settimana scorsa. I due si sono consegnati sabato alla caserma dei carabinieri di Montecchio di Pesaro, un piccolo comune della Valfoglia dove risiederebbero. “Siamo stati noi”, avrebbero detto i due ragazzi che verranno trasferiti a Rimini per l’interrogatorio in Procura alla presenta del pm che coordina le indagini e di un magistrato del tribunale dei minori di Bologna. Sempre sabato è stato preso anche il terzo componente del gruppo, anche lui minorenne, un 17enne congolese. Il quarto componente del branco che ha stuprato prima una ragazza polacca e poi una trans è stato preso stamattina alla stazione di Rimini. Si tratta di un ventenne congolese. Nessuno avrebbe precedenti penali.

La decisione di costituirsi sarebbe maturata in seguito alla diffusione del video. Immagini riprese dalla telecamera di sorveglianza. Nel corso delle indagini è stato ritrovato anche un frammento della bottiglia usata dai quattro stranieri per minacciare la tansessuale peruviana e dall’esame ora verrà effettuato il raffronto con le impronte digitali.

Tante le segnalazioni arrivate alla polizia di Rimini di persone che avrebbero visto i quattro aggirarsi nei gioni precedenti nella zona di Miramare.