Subito i rimborsi a chi è stato truffato dalle banche. M5S e Lega in pressing su Tria. Braccio di ferro con Bruxelles sul decreto risarcimenti. Per l’Ue sono aiuti di Stato ma il Governo tira dritto

di Caris Vanghetti
Politica

Questa settimana il governo guidato da Giuseppe Conte risponderà alle obiezioni sollevate da Bruxelles sulle norme approvate a dicembre per risarcire i risparmiatori truffati dalle banche e poi gli invierà immediatamente il testo del decreto attuativo senza aspettare risposte. Dopo il vertice di due giorni fa tra il premier Conte e i suoi vice, Luigi Di Maio e Matteo Salvini, proprio sul decreto per indennizzare gli investitori danneggiati dagli Istituti sottoposti a procedure di risoluzione, non sono piaciute alla Lega e al Movimento 5 Stelle le indiscrezioni riportate dalla stampa secondo cui sarebbero necessari ancora 20 giorni di trattative con Bruxelles per mettere a punto il decreto per cominciare ad erogare gli indennizzi.

Ieri il sottosegretario all’Economia del Movimento 5 Stelle, Alessio Villarosa, parlando proprio delle norme per i risarcimenti ai risparmiatori truffati dalla banche e della richiesta di chiarimenti avanzata dalla Commissione Europea sul funzionamento del Fondo Indennizzo Risparmiatori (istituito con la legge di bilancio del 2019),  ha detto a La Notizia “Bruxelles riceverà in settimana la nostra risposta e le manderemo anche il testo del decreto attuativo, senza perdere altro tempo, noi andiamo avanti”. Un modo per affermare il primato della politica sui tecnici che devono svolgere il proprio lavoro ma seguendo la linea tracciata dai partiti di maggioranza.

Intanto ieri il ministro dell’Economia, nel corso di un audizione in Senato davanti alla Commissione Finanze del Senato  riguardo alle misure a favore dei risparmiatori truffati, ha detto che  la commissaria europea Vestager finora ha fatto “solo una richiesta di informazioni su una serie di punti a cui noi abbiamo preparato una risposta in difesa della legge con una interpretazione che consenta di non violare le norme europee” sugli aiuti di Stato. Poi Tria ha proseguito spiegando come “Nella disposizione originaria i risparmiatori sarebbero già in una fase in cui vengono pagati, ma le modifiche, che hanno creato una serie di interrogativi sul rispetto delle norme comunitarie, hanno prodotto qualche ritardo”.

Un affermazione, quest’ultima, che ha suonato come una bacchettata al Parlamento visto che il testo originario sui rimborsi era stato scritto dal Ministero dell’Economia ma poi era stato modificato con emendamenti parlamentari, benché il ministro si sia affrettato a precisare “Il Parlamento è sovrano e può modificare le norme come vuole”. Quel che è certo è che la Lega e il Movimento 5 Stelle hanno un approccio completamente diverso da quello di Giovanni Tria al problema dei truffati dalla banche. Una diversità di vedute che ha messo in allarme anche l’associazione Vittime del Salvabanche che per bocca di Letizia Giorgianni ha detto:  “La verità è che, con tutta evidenza, il varo del decreto slitta in avanti.

Con molta probabilità si sta cercando di attuare il misselling caso per caso affidando alla Consap l’esame delle domande. Con questa soluzione Tria spera di superare l’esame della Commissione”. Immediatamente è arrivata la risposta del sottosegretario Villarosa che ha spiegato come: “Le regole Ue prevedono tre tipi di interventi: riconoscimento del misselling da parte di giudici o arbitri o la fissazione di criteri generali in caso di urgenza sociale. Oltre alla platea che definisce l’urgenza sociale – ha aggiunto Villarosa – c’è anche un tema di suicidi, di disperazione chiara, di proteste, di imprese che hanno dovuto chiudere. L’urgenza sociale ci sembra abbastanza chiara e definita da questi aspetti”.