Taglio dei vitalizi. Via libera dell’ufficio presidenza della Camera. Gli assegni per gli ex parlamentari saranno ricalcolati

dalla Redazione
Politica
Fico

Via libera al taglio dei vitalizi alla Camera. L’ufficio di presidenza di Montecitorio ha approvato la delibera del presidente Roberto Fico che interviene con l’accetta sui vitalizi degli ex deputati. Il provvedimento interviene andadndo a ricalcolare gli assegni percepiti in base al metodo contributivo. Sono stati 11 i voti favorevoli: 9 della maggioranza M5s e Lega, 1 del Pd e 1 di Fdi.

Il taglio interviene su 1.240 vitalizi di ex deputati. Si lavora al taglio anche a Palazzo Madama dove, però, l’iter risulta molto più complicato visto che la presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati vuole prima fugare le nubi di anticostituzionalità che si addensano sulla proposta.

“Finalmente è arrivato. Oggi è il giorno che gli italiani aspettavano da sessant’anni: quel momento fatidico che abbiamo regalato ai nostri cittadini in cento giorni di governo”, questo il commento di Luigi Di Maio.

Commenti

  1. honhil

    Di Maio e Fico, brindano. Gli ex parlamentari si organizzano e la vittoria sarà loro. Non perché è anticostituzionale (e anche anticostituzionale limare le pensioni del resto degli italiani ma la cosa è stata fatta e forse ancora sarà fatta), ma per il semplice motivo che le caste non si toccano. Amen. Tra un brindisi e l’altro, Fico ha trovato il tempo di ricevere i genitori di Regeni e il ministro degli Esteri, Moavero Milanesi, e di pontificare: “Lo Stato ha l’obbligo di trovare la verità sull’uccisione di Giulio, lo dico da terza carica istituzionale di questo Paese”. Della serie, bisogna essere ipocriti fino all’osso e altrettanto spregiudicati, per fare scena con lo strazio di quei genitori. L’Egitto è inespugnabile, da questo punto di vista. In quanto all’obbligo che ha lo Stato di trovare la verità, oltre ad essere una battuta infelice e anche derisoria. Dato che di verità restate nell’ombra, o coperte dallo Stato, ce ne sono tante, anzi troppe, negli armati istituzionali: e sono le stragi avvenute nello Stivale. Ma a Fico questo non interessa. Lui cerca i primi piani. Quelli istituzionali. Da terza carica dello Stato. Che, peraltro, se vuole conservare fino a fine legislatura, si deve dare una regolata. Perché, se salta questo governo, non è detto che se ne possa fare un altro. Ci rifletta sopra Fico. Ci si rende conto che lui è ininfluente nel determinare la politica di questo esecutivo e ciò può essere anche castrante, ma mettere il bastane tra le ruote del carro Salvini/Di Maio lo può essere ancora di più. Poiché potrebbe significare, con molta probabilità, un ritorno a casa. In quattro e quattr’otto.

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