Super notai e restyling grafico: Cassa Depositi e Prestiti assegna gli ultimi regali. Così i vertici in scadenza danno ancora incarichi

di Stefano Sansonetti
Cronaca

Lo studio notarile Castellini avrà avuto di che festeggiare. Da quando è cominciato il 2018, infatti, è riuscito a incamerare dalla Cassa Depositi e Prestiti due consulenze per complessivi 250 mila euro, così descritte: “servizi di consulenza notarile” e “servizi notarili a supporto del business”. Un guadagno di non poco conto, ma forse sin troppo normale per chi, come il notaio Paolo Castellini, è abituato ad avere a che fare con i colossi di Stato, a partire da Eni e Terna, entrambi peraltro partecipati proprio dalla Cassa. Ma la società guidata da Claudio Costamagna (presidente) e Fabio Gallia (amministratore delegato), entrambi in scadenza, negli ultimi giorni ha provveduto ad assegnare anche una consulenza evidentemente considerata molto importante dal gruppo, relativa “all’impaginazione e stampa dei prodotti di immagine istituzionale”. Meglio lasciare un buon ricordo di sé, devono essersi detti ai piani alti di via Goito, dove ha sede la Spa che gestisce il risparmio postale degli italiani ed è controllata dal ministero dell’economia e da un gruppo di fondazioni bancarie. E così, lo scorso 28 marzo è stato staccato un assegno di 65.860 euro a beneficio della Marchesi Grafiche Editoriali, tanto per intendersi la società che pubblica la Treccani.

La sequenza – Quest’ultimo incarico si va ad aggiungere ad altri di tenore simile che La Notizia aveva già segnalato nell’edizione del 29 marzo. Il 15 febbraio, per dire, la Cassa Depositi e Prstiti ha assegnato alla Zero3Zero9 una consulenza in tema di “revisione, studio grafico e creativo, impaginazione della relazione finanziaria annuale”. Anche qui c’è da presumere che quello che potrebbe essere l’ultimo bilancio dell’era Costamagna-Gallia andasse presentato in grande stile.  Il successivo 19 febbraio è stata la volta di una consulenza di “service design”: 180.700 euro finiti alla Interactive Thinking. La grande attenzione alla presentazione dei documenti aziendali si è riversata anche su una consulenza per la “redazione del bilancio di sostenibilità della Cdp”: 120 mila euro riconosciuti alla Deloitte & Touche. Ancora da assegnare è invece una delle consulenze più ricche, stimata in 205 mila euro, per “il monitoraggio delle attività delle istituzioni europee”. Si tratta di un incarico che, a questo punto, potrebbe essere direttamente lasciato in eredità ai nuovi vertici aziendali. Per ora si sa solo che le società ammesse sono la svedese Krebab, l’americana Fleishman-Hillard e la belga Nove. Così come ancora da attribuire è una non meglio precisata attività di “supporto tecnico normativo” per 60 mila euro. Anche qui al momento si sa solo che le aziende ammesse a partecipare sono le solite Ernst&Young, Deloitte e Reply. A un’altra società di consulenza e revisione, la Pricewaterhouse Coopers, lo scorso 19 febbraio è stata invece riconosciuta una consulenza di 145 mila euro per “l’operazione Pmi-Emilia Romagna”. Così, per non far mancare niente a nessuno. E meno male che la Cassa ha 735 dipendenti.

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