Tiggì monopolizzati dalla politica. Cronaca ed economia non fanno impazzire i direttori. E il Vaticano straripa nei telegiornali di Mediaset

di Antonello Di Lella
Tv e Media

Sono le notizie di politica quelle più ricercate dagli italiani. Ad evidenziarlo era stata, la scorsa settimana, l’indagine “Newsparade. Il buon giornalismo, la hit delle notizie”, realizzata da Swg per il Premio Luchetta. Ed è proprio per questo che sono le news del panorama politico a spiccare all’interno di tutti i telegiornali della nostra televisione. Il dato emerge dal monitoraggio fatto dall’Agcom dal 1 al 31 marzo in relazione al pluralismo sociale consistente nell’analisi dei soggetti che trovano spazio all’interno dei programmi televisivi presi in esame. Lo spazio dedicato ai partiti dai tiggì di Rai, Mediaset, La7 e Sky non è mai sceso sotto il 30% della durata media dell’intero telegiornale. Ampio spazio è stato dedicato anche a soggetti e organi costituzionali di casa nostra. Sono queste le due macrocategorie che hanno occupato almeno il 55-60% di tutti i tiggì.

Questione di tempi – La rilevazione del pluralismo sociale tiene conto di una classificazione sulla base di un elenco costituito da 22 macro-categorie, ognuna delle quali articolata in micro-categorie di soggetti tipologicamente omogeni. I dati presi in riferimento riguardano il “tempo di antenna”, ovvero quello dedicato complessivamente ai soggetti analizzati, ed è fornito dalla somma del “tempo di notizia” e del “tempo di parola” di tutte le edizioni dei tiggì andati in onda nel corso del mese di marzo. Tempistiche che hanno premiato le news di palazzo. Lo Stato prima di tutto. Ma a seguire non poteva che esserci la Chiesa. E, infatti, tra i temi che hanno spopolato nei notiziari di informazione sul piccolo schermo quelli riguardanti il Vaticano e gli altri soggetti confessionali. È stato il Tg4 a dedicare lo spazio maggiore alle notizie provenienti da Oltretevere: il 16,40% nello scorso mese di marzo. Alto minutaggio per Vaticano e dintorni anche a TgCom (10,14%) e, chi l’avrebbe mai detto, all’interno di Studio Aperto (10,92%). In tutti i telegiornali di Viale Mazzini, invece, le notizie riguardanti ciò che avviene all’interno delle mura leonine hanno occupato circa il 6% dei notiziari, mentre su SkyTg 24 l’8,38%. Su La7, infine, poco spazio al Vaticano (4,62%). Il Tg diretto da Enrico Mentana è risultato il primo in assoluto per il minutaggio dedicato a partiti ed esponenti politici, la cui presenza è stata rilevata in quasi la metà dei tiggì (44,19%). Il Tg della rete di Urbano Cairo, inoltre, è quello in cui trova la maggior visibilità il Movimento 5 Stelle. Forza Italia, invece, resiste solo su Tg4 e Studio Aperto. Poco spazio, in generale, all’informazione economica che non ha sfondato il muro del 5%. Poco meglio la cronaca che ha ottenuto gli spazi maggiori nel tiggì di Italia 1 (7,51%) e al Tg La7 (6,83%).

Oscurati – Cultura questa sconosciuta. Sarà che ci sono anche tanti programmi d’approfondimento, ma una cosa è certa: nei Tg non c’è spazio per gli eventi culturali. Stesso discorso vale pure per la scienza. Non ci sono più nemmeno i sindacati di una volta, stando almeno alla scaletta gerarchica delle news nei telegiornali. Ignorate quasi totalmente dal Tg1 diretto da Mario Orfeo, le organizzazioni sindacali hanno trovato maggior visibilità sul Tg3.