Il ritorno del Re. All’Australian Open il rientro di Federer oscura anche Murray e Djokovic

dalla Redazione
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Roger Federer Australian Open

L’Australian Open è sempre un evento a sé. Il primo torneo dello Slam è una parentesi tra lo stop e la ripartenza effettiva della stagione tennistica. E l’edizione del 2017 ha un elemento di interesse ancora più particolare: il ritorno in campo di Roger Federer. Il campione svizzero, infatti, rientra ufficialmente nel circuito dopo un’assenza durata sei mesi. L’ultima apparizione risale a Wimbledon, dove ha perso in semifinale contro in canadese Milos Raonic. Federer ha finito così per oscurare anche la rivalità tra lo scozzese Andy Murray, che parte con i gradi di numero uno del ranking Atp, e il serbo Novak Djokovic, che vuole riconquistare il primato perso nella parte finale del 2016. In mezzo c’è lo spagnolo Rafael Nadal, faticosamente alla ricerca di un riscatto.

Per gli appassionati è anche curioso vedere l’ex leader della classifica nel ruolo di attuale “numero 17”, alle spalle del baby francese Lucas Pouille e appena davanti all’eterno Ivo Karlovic. Ma la posizione, nel caso del fenomeno di Basilea, conta poco. È molto più importante rivederlo in campo. Il tabellone ha dato anche una mano a Federer: al primo turno troverà un tennista proveniente dalle qualificazioni. La fortuna non ha invece sorriso a Djokovic, che ha subito pescato lo spagnolo Fernando Verdasco, talento capace di mettere in crisi qualsiasi avversario. Mentre Murray ha trovato l’ucraino Illya Marchenko. Per Nadal c’è il tedesco Florian Mayer, numero 49 e giocatore dotato di grandi colpi soprattutto su superfici veloci.

Per quanto riguarda gli italiani il tabellone non è il migliore per Fabio Fognini, che farà il suo esordio contro lo spagnolo Feliciano Lopez. Paolo Lorenzi, numero uno tra gli azzurri, ha sorteggiato uno dei padroni di casa, l’australiano James Duckworth, attuale numero 105 del ranking Atp. Andreas Seppi ha un compito abbastanza difficile contro il francese Paul-Henri Mathieu, che in carriera ha già battuto 4 volte l’altoatesino.