Totò Cuffaro torna all’Assemblea regionale siciliana. L’ex governatore relatore di un convegno sulle carceri. Ha scontato sette anni per favoreggiamento alla mafia, ma per i grillini non è sufficiente aver espiato la pena. Protesta a Palazzo dei Normanni

dalla Redazione
Cronaca

“Mi sento di dire, con grande rispetto, che Cesare Beccaria è ancora attuale: ha denunciato già a suo tempo quello che c’era e c’è oggi nelle carceri. Se dopo 250 anni Beccaria è ancora attuale, credo che non abbiamo fatto nulla per tentare di umanizzare le carceri, dare risposte ai diritti che in questi anni sono cresciuti e maturati nelle persone che, seppure abbiano sbagliato, restano padri, mariti e hanno una dignità”. Lo ha dichiarato l’ex governatore siciliano Toto’ Cuffaro ai giornalisti, a margine di un convegno sui detenuti che si è tenuto a Palazzo dei Normanni, a Palermo. Cuffaro ha scontato una condanna a sette anni per favoreggiamento alla mafia e la sua presenza come relatore ha suscitato polemiche.

“Credo che le proteste facciano parte della democrazia, se ci sono ben vengano. Chi protesta, dice quello che pensa. Da parte mia, ho preso l’impegno di far conoscere le carceri”, ha aggiunto l’ex governatore che, in merito alle dichiarazioni dei Cinque stelle ed in particolare del vicepresidente dell’Ars, Giancarlo Cancelleri, ha commentato: “Per me non c’è alcuna polemica. C’è una presa di posizione dei grillini che sostengono alcune cose, fanno bene a farlo. Altri sostengono il contrario. Non mi pare che ci sia nulla di così complicato. Mi dispiace che ci sia una estenuante attenzione tutte le volte che io faccio una cosa. Sto parlando di detenuti, di carceri, di umanizzazione, di quello che ha provato mio figlio quando ero in carcere”. (ITALPRESS)