Tre operai morti a Messina, la Procura invia 6 avvisi di garanzia per omicidio colposo e lesioni

dalla Redazione
Cronaca
Messina

La Procura di Messina ha inviato 6 avvisi di garanzia nell’ambito dell’inchiesta sull’incidente sul lavoro, costato la vita a tre marittimi, avvenuto martedì scorso a bordo della nave Sansovino. I reati ipotizzati sono omicidio colposo plurimo e lesioni gravi. La magistratura ha disposto per oggi anche l’autopsia sul corpo delle vittime.

Secondo quanto rivela l’Ansa, la Capitaneria di Porto ha notificato gli avvisi a Salvatore Virzì, comandante del Sansovino, che è ancora ricoverato al policlinico di Messina; Fortunato De Falco, un altro ufficiale del traghetto; Luigi Genchi, amministratore delegato di Caronte&Tourist isole minori, la socieà che ha rilevato la Sansovino e tutta la flotta della Siremar, e Giosué Agrillo, titolare di una società napoletana che si occupa di lavori di manutenzione, e Domenico Cicciò. Un sesto avviso di garanzia riguarda la stessa società Caronte&Tourist isole minori.

Il fatto – Come si ricorderà, martedì i tre operai sono morti avvelenati dai fumi tossici, dopo essere precipitati dentro una cisterna della nave traghetto Sansovino della Caronte&Tourist, ormeggiata al molo Norimberga del porto della città sicula. I tre operai stavano eseguendo lavori di pulizia nei serbatoi del carburante: all’improvviso sono stati colti da malore e insieme ad altri due colleghi sono precipitati nella cisterna. Tutto è partito probabilmente con una scintilla, che ha sprigionato i fumi tossici.