Una rete protegge il killer del Batlacan. Ancora arresti in Belgio, ma Salah Abdeslam resta un fantasma. E Buxelles in stato di assedio

Addestrati ad uccidere. Ma anche a nascondersi, favorite certamente da una rete di complici legati alla causa jihadista. I terroristi che girano per l’Europa hanno protezioni formidabili, con cui è possibile tenere in scacco per giorni l’intelligence e le forze di polizia di interi Paesi. In Belgio gli arresti delle ultime ore non hanno portato al ritrovamento né del fuggitivo numero uno, Salah Abdeslam, né di armi o esplosivo. Con uno dei killer del Bataclan di Parigi che riesce ancora a nascondersi, nonostante la caccia all’uomo e la seria ipotesi che sia pesantemente armato e pronto anche farsi esplodere tra la folla, le misure di sicurezza restano elevatissime, con le scuole e metropolitane chiuse anche oggi.

Decine anche ieri le perquisizioni e I tentativi di scovare il fuggitivo e chi lo aiuta. Operazione proibitiva anche per l’enorme comunità islamica che le autorità belghe stanno dimostrando di non riuscire a controllare a sufficienza. Tra gli arresti dell’ultima notte c’è anche un uomo ferito dopo una sparatoria con la polizia.