Va in pensione il cacciatore di sommergibili. L’ultimo Breguet Atlantic dell’Aeronautica trasferito con un volo speciale al Museo di Vigna di Valle

di Fabrizio Colarieti
Cronaca

Il Breguet Atlantic, il bimotore anti-sommergibile dell’Aeronautica italiana, che per quarantacinque anni ha pattugliato i nostri mari, è andato in pensione. L’ultimo velivolo in servizio a Sigonella è stato trasferito oggi con un volo speciale sulle sponde del Lago di Bracciano, dove entrerà a far parte integrante della collezione del Museo Storico dell’Aeronautica militare. Il trasferimento del Br 1150 Atlantic è stato effettuato utilizzando un gigantesco elicottero dei Vigili del Fuoco.

La fusoliera dell’Atlantic è stata agganciata dall’elicottero sulla pista dell’aeroporto militare di Pratica di Mare, dove era atterrato dopo la sua ultima missione, ed è stata trasportata fino alla sede del Museo storico dell’Ami. Ad accogliere l’ultimo Breguet, a Vigna di Valle, c’era il generale di brigata aerea, Carlo Moscini, Ispettore dell’Aviazione per la Marina, che al termine del trasferimento ha consegnato simbolicamente le chiavi dell’Atlantic al direttore del Museo, il tenente-colonnello Adelio Roviti.

“L’Atlantic – ha spiegato il generale Moscini – entra di diritto nel novero dei prestigiosi velivoli del Museo storico dell’Aeronautica Militare. L’attività operativa svolta dal velivolo nel campo dell’Antisom è stata incredibile: oltre 45 anni di servizio totalizzando più di 260 mila ore di volo. Il ‘cacciatore di sommergibili’ ha rappresentato un binomio perfetto di operatività ed efficacia risultando di fatto il primo sistema d’arma interforze; un velivolo assolutamente affidabile e con capacità operative incredibili per le quali non poteva non far parte della collezione del Museo”.

Il primo velivolo Atlantic italiano giunse a Sigonella nel giugno del ’72. Con una capacità di permanenza in volo superiore ad ogni altro bimotore, raggiunse il record di 19 ore e 20 minuti senza alcun tipo di rifornimento. In quasi mezzo secolo di attività gli Atlantic italiani hanno operato sulle acque del Mediterraneo a difesa dei confini nazionali, ma anche in moltissime missioni internazionali partecipando a numerose esercitazioni Nato e non. L’Atlantic ha toccato mete prestigiose quali il Polo Nord nel ’97, tutti i principali aeroporti militari europei, fino all’Islanda, e suggestive tappe transoceaniche e mondiali come ad esempio India, Marocco, Canada, Groenlandia, Egitto, Stati Uniti, Libano e Emirati Arabi.

Nella base di Sigonella è iniziata da qualche anno la sperimentazione del nuovo sistema d’arma che sostituisce la flotta di Br 1150 Atlantic. Il nuovo velivolo Antisom è l’Atr-72, nella versione militarizzata ‘maritime patrol’ P-72A, in servizio nella base siciliana dal novembre 2016.