Vacanze adorate. Chi sono i migliori e i peggiori turisti del mondo? Ecco la classifica. Spiccano giapponesi (in meglio) e britannici (in peggio)

dalla Redazione
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Vacanze adorate ma non per chi ospita spesso. Stabilire chi siano i migliori e i peggiori turisti del mondo non è facile. Si fanno spesso dei sondaggi, ma i risultati cambiano molto a seconda dei criteri che si utilizzano e le risposte possono risultare molto differenti, perché quello che è considerato positivo o negativo è sempre molto soggettivo.

L’ultima ricerca è stata realizzata da www.jetcost.it, oltre a selezionare i migliori voli e gli hotel più economici in tutto il mondo, realizza spesso dei sondaggi sui suoi utenti e, di recente, ne ha condotto uno tra manager, personale addetto alla reception e dipendenti degli alberghi, sui turisti che hanno soggiornato presso le loro strutture durante questa estate, dandogli diversi criteri per valutarli in base al loro comportamento e alle loro abitudini più frequenti.

Gli è stato chiesto di valutare, in base alle nazionalità, i seguenti fattori: l’educazione, i problemi causati, il rumore, la pulizia e l’ordine, eventuali furti o danni nelle stanze, i reclami, l’abbigliamento, l’interesse per la lingua locale, la gastronomia, la cultura. Ed ecco alcuni dei risultati che rendono migliori o peggiori i turisti provenienti da diversi paesi del mondo in base alle loro abitudini.

I MIGLIORI:

I giapponesi. Sono in assoluto i più educati, hanno sempre un comportamento adeguato, sono molto ordinati, silenziosi e di poche lamentele. Inoltre, sono quelli che lasciano le camere perfette, spendono molto negli hotel e sono molto interessati alla cultura locale.

Gli scandinavi.
Provano a parlare la lingua locale, forse perché quasi nessuno conosce lo svedese, il norvegese o il
danese. Sono gentili e umili, non si lamentano, non creano problemi e non sono rumorosi. In Italia sono molto interessati al turismo del benessere, perché i trattamenti possono essere fino al 30% meno cari che nei loro paesi d’origine.

Gli australiani. Sono sempre interessati ad assaggiare la cucina locale e solitamente ne restano soddisfatti. Con il loro carattere e la loro origine multiculturale sono turisti facilmente adattabili alle abitudini di ogni paese. Sono molto tranquilli, educati e puliti.

I canadesi. Sono molto apprezzati per la loro educazione, pulizia e modo di essere, sono tranquilli, hanno generalmente poche lamentele e spesso lasciano grandi mance. Sono molto interessati alla cultura locale.

I tedeschi.
Sono considerati turisti abbastanza cortesi e poco inclini a causare problemi, ovunque vadano, (eccetto quando esagerano con le birre, un motivo che gli potrebbe far perdere punti nella lista dei migliori viaggiatori). Sono anche molto fedeli, se si trovano bene in un posto, ci si affezionano e quasi sicuramente tornano a visitarlo.

I PEGGIORI:

I britannici. Non parlano altre lingue, solo l’inglese, di solito non amano consumare cibo e bevande locali e spesso bevono molti alcolici. Hanno sempre lamentele, sono disordinati e distruggono le camere. Sono anche in vetta alla classifica dei “peggio vestiti” e lasciano poche mance.

I francesi.
Arroganti, avari, maleducati, rumorosi e anche un po’ sporchi. Né si sforzano di parlare un’altra lingua diversa dalla loro. La giustificazione che danno è che, essendo la Francia un paese così pieno di fascino, non hanno necessità di sforzarsi a imparare altri idiomi perché non hanno bisogno di andare all’estero. Tuttavia, secondo Jetcost, dimostrano interesse per la cultura e la gastronomia locale.

I russi. Indisciplinati, maleducati e con poco gusto nel vestire, avari con le mance, inopportuni davanti ai buffet (si abbuffano e a volte emettono rumori sgradevoli davanti a tutti)… Inoltre, si distinguono per il parlare a voce molto alta in luoghi pubblici come bar, ristoranti e piscine. Di positivo, però, hanno la loro propensione a spendere per le loro vacanze e sono interessati alla cultura e alle offerte benessere dei luoghi che visitano. La maggior parte di loro, quando viene in Italia, ama le città d’arte, i musei, si dedica allo shopping o va alle terme.

I cinesi. Hanno un comportamento anomalo (basta pensare che un cartello vicino al Louvre di Parigi ricorda, solo in mandarino, che è vietato defecare in quel posto), sputano ovunque, tendono a saltare le code e hanno poca conoscenza delle abitudini degli altri paesi. Ma c’è un lato positivo: spendono tanto, e per l’82% dei turisti cinesi lo scopo principale del viaggio è lo shopping.

Gli americani.
Sono generalmente considerati i peggiori turisti del mondo, anche se non sono in vetta alla classifica elaborata da Jetcost. Sono pedanti, irrispettosi, molto rumorosi e mal vestiti. Hanno scarso interesse per la cucina locale, (sono soliti mangiare nelle catene americane di ristoranti) e non sono inclini alle visite culturali. Inoltre, confessano apertamente di portarsi via le cose dagli hotel. La cosa migliore degli americani è che sono i più generosi nelle mance, forse perché sono abituati nel loro paese, dove lasciarle è obbligatorio.

Sulla posizione degli italiani nella classifica realizzata in base al sondaggio di Jetcost, un portavoce della società ha dichiarato: “Gli italiani non vanno tanto male, occupano una posizione intermedia tra i migliori e i peggiori turisti del mondo. Per molto tempo sono stati considerati i turisti che spendevano di più all’estero, in particolare per il cibo, anche se le cose sono cambiate. Cercano di imparare almeno qualche parola nella lingua locale, si vestono bene e sono interessati ai costumi, alla cultura e alla cucina dei posti che visitano. Ma non tutto è positivo: sono chiassosi, spesso maleducati e avari con le mance, lasciano le camere disordinate e qualcuno ha il vizio di portarsi via qualche ricordino dagli hotel”.