Da Rai Uno alla Regione. In Calabria Salvini punta sull’avvocato star. Spunta il nome dell’amico Calabretta. E’ stato agente dell’ex fidanzata Isoardi

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Dagli schermi della rete Ammiraglia di Viale Mazzini, diretta dalla salviniana Teresa De Santis, al palcoscenico della politica. Il quarantenne Cataldo Calabretta da Cirò Marina scalda i motori per un ritorno in grande stile al suo primo amore, quello per la gestione della res publica. Con un doppio salto mortale carpiato dal trampolino del sovranismo: secondo indiscrezioni parlamentari e rumors raccolti da blog e siti locali – con toni apologetici al limite della beatificazione – il suo nome sarebbe fra i favoriti per la candidatura a futuro governatore della Calabria in quota Lega.

L’avvocato crotonese, conosciuto più come personaggio del jet set, opinionista e co-conduttore tv che come principe del foro, non è infatti nuovo nell’agone politico. Dal 2010 al 2013 è stato consulente giuridico dell’ex presidente forzista della sua regione Giuseppe Scopelliti, dirigente locale del Pdl e membro del coordinamento calabrese di Forza Italia. Il clou della carriera pubblica lo ha raggiunto come candidato nelle liste azzurre alle elezioni regionali del 23 novembre 2014 a sostegno di Wanda Ferro, allora An oggi plenipotenziaria di Giorgia Meloni in Calabria. In quell’occasione il risultato del nostro non fu brillantissimo, appena 924 preferenze a fronte delle quasi 10mila di chi riuscì ad entrare in Consiglio.

Ma da allora tanta acqua è passata sotto i ponti e Calabretta, trasferitosi nel frattempo nella Capitale, ha avuto la sua grande chance: da avvocato si è inventato una nuova e fruttuosa professione, soprattutto sul piano delle relazioni, quello di legale e agente dei vip. Dall’amica e conterranea Elisabetta Gregoraci fino ad Elisa Isoardi, all’epoca fidanzata del leader leghista Matteo Salvini che a breve sarebbe diventato vice premier e ministro dell’Interno. Con la bella conduttrice de “La prova del cuoco” e il suo potente compagno costruisce un rapporto molto stretto e spesso i tre finiscono immortalati su giornali di gossip e riviste patinate, ma il grande salto l’avvocato e docente di diritto dell’informazione all’Università telematica E-Campus lo avrebbe fatto con la televisione. Quella importante, si intende.

Prima conduce su Rete4 “Grand tour d’Italia” poi una serie di ospitate in varie trasmissioni e infine il grande salto sulla Rai Uno targata Lega con la co-conduzione di una rubrica all’interno del programma estivo “Tuttochiaro” presentato Monica Marangoni, moglie del capo di gabinetto dell’ex ministro leghista Lorenzo Fontana, Cristiano Cerasani. Sempre sulla prima rete Rai approda anche in una seconda serata agostana con la conduzione della kermesse internazionale di cortometraggi “Festival Tulipani di seta nera” insieme a Metis Di Meo e con la partecipazione in veste di madrina di un’altra star tv riscopertasi improvvisamente sovranista, Lorella Cuccarini.

Del resto, come ha dichiarato in una recente intervista lo stesso Calabretta, “Per fare il conduttore televisivo non serve una ‘patente’, se si acquisisce la giusta esperienza e si ha una buona preparazione si può ricoprire questo ruolo”. Un po’ come nella politica spettacolo degli ultimi anni in fondo, dove per ricoprire una carica poter vantare un curriculum televisivo certo non nuoce. Meglio ancora se supportato da un rapporto personale con il leader, a cui di fatto spetta l’ultima parola sui candidati. Che tutto ciò sia dunque di buon auspicio per la sua scalata al Carroccio in terra calabra?