Disoccupazione

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di Gaetano Pedullà

Mentre l’Italia annaspa sotto la pioggia il parlamento fa un passo avanti sulla legge elettorale. Cadono le pregiudiziali di costituzionalità, ma dal voto segreto spunta già una trentina di franchi tiratori. Non illudiamoci: alla Camera la riforma farà il suo corso, ma poi in Senato sarà un Vietnam. Ieri Grillo ha aggiunto carne al fuoco dello scontro politico. Dopo l’impeachment per il capo dello Stato (proposta praticamente senza possibilità di successo) ha chiesto la testa della presidente della Camera, Boldrini. Il Movimento, come dicono in tanti, sarà pure politicamente frustrato per non aver ottenuto nulla di concreto fin ora, ma ormai la pressione sul Palazzo può solo aumentare. Dunque, mettiamoci comodi aspettando nuove risse e turpiloqui. Uno spettacolo desolante e anche per questo prima si fa la legge elettorale e prima si torna alle urne, meglio è. L’immagine del Paese d’altronde è devastata. Nel mondo possiamo spiegarlo come ci pare, ma nessuno capirà mai perché Amanda Knox prima è stata accusata di omicidio, poi liberata e poi ricondannata. Nessuno capirà perché se è colpevole se ne sta libera negli Stati Uniti mentre il suo presunto complice Sollecito non può lasciare l’Italia. Saremo pure stati la culla del Diritto, ma da quella culla dobbiamo essere caduti da piccoli, facendoci molto male, visto che qui ormai l’unica certezza è che tutto è incerto. Se può consolarci, in tempo di disoccupazione galoppante, finalmente il governo ha trovato il modo per creare qualche posto di lavoro. Il presidente dell’Inps Mastrapasqua non potrà più tenere tutte le poltrone che ha occupato per anni. Per ogni poltrona ci sarà un fortunato che incasserà i relativi compensi, benefit e prebende. L’economia non ripartirà in quattroequattrotto, ma per qualche privilegiato la crisi è già finita.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

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Cantano vittoria come se avessero ottenuto chissà cosa, ma l’Italia che comincia a riaprire dal 26 aprile non è un successo delle destre. Con le solite balle a uso elettorale, Salvini & company da ieri stanno ingolfando i social per intestarsi il ritorno alla normalità

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