Il tramonto di Mr. 25 poltrone. Mastrapasqua ai domiciliari per le truffe dell’Ospedale israelitico: si davano dati fittizi per avere rimborsi più alti

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Fine corsa per mister 25 poltrone. A frenare Antonio Mastrapasqua l’Ospedale israelitico di cui era direttore, per cui già era indagato per truffa ai danni del Sistema sanitario nazionale. Ieri, infatti, è finito agli arresti domiciliari proprio nell’ambito dell’inchiesta sui rimborsi gonfiati a fronte di prestazioni sanitarie, il tutto per ottenere dalla Regione Lazio milioni di euro di rimborsi non dovuti. Insieme a lui sono stati raggiunti da misure restrittive altri 16 tra dirigenti, medici e operatori della casa di cura privata.

L’ACCUSA – Le ipotesi di reato, come detto, sono falso e truffa in danno della sanità pubblica. Le misure, che comprendono 14 ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari e tre obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria, toccano, tra gli altri, il direttore generale e amministrativo Tiziana D’Agostini, Gianluigi Spinelli, direttore sanitario nonché responsabile del Day Hospital, Mirella Urso, responsabile dell’ufficio controllo appropriatezza cartelle cliniche, Elvira Di Cave, primario del reparto di ortopedia. L’autorità giudiziaria di Roma ha disposto anche un sequestro preventivo per equivalente di 7,5 milioni di euro. Le indagini, che si sono concentrate sui conti della struttura tra il 2006 e il 2009, hanno messo in luce molti “interventi fantasma”: il 94% delle cartelle cliniche, stando a quanto accertato dagli investigatori, era stato alterato per far risultare prestazioni più costose rispetto a quelle effettivamente erogate. Per esempio ricoveri al posto di operazioni in regime ambulatoriale.

INCARICHI SU INCARICHI – Ormai già fuori dai giochi, soprattutto dopo che il governo presieduto da Enrico Letta aveva annunciato la presentazione di un disegno di legge sul conflitto di interessi per evitare i doppi incarichi, Mastrapasqua, com’è ben noto, è stato per anni l’emblema dei pluripoltronati. Ben 25, in tutto. Dalla presidenza dell’Inps alla vicepresidenza di Equitalia; dalla presidenza di Idea Fimit, la più grande società immobiliare italiana (con 9,5 miliardi di patrimonio e 23 fondi) fino, appunto, all’Ospedale israelitico e alle molteplici poltrone nei collegi sindacali. Una marea di incarichi, dunque, per cui circa un anno fa (e prima delle dimissioni dall’Inps dello stesso Mastrapasqua) l’Adusbef di Elio Lannutti presentò un esposto denunciando anche gli 1,2 milioni di euro che in questo modo Mastrapasqua, tra incarichi pubblici e privati, riusciva a collezionare. Ma non è tutto. Perchè a portare a casa un bel bottino era anche la moglie di Mastrapasqua, Giovanna Basile, che, fino a poco fa, sedeva nei consigli di amministrazione di mezza galassia: da RaiWay a RaiCinema, dall’ACI all’ACEA. In tutto ben 20 poltrone, che con le 25 del marito fanno 45. Un paradiso. Prima però che arrivassero le indagini. E poi gli arresti domiciliari. Insomma, le uniche poltrone per Mastrapasqua, ora, saranno quelle di casa.