Indicava la strada… agli appalti romani

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dalla Redazione

L’ex comandante dei vigili di Roma Angelo Giuliani e altre tre persone sono finiti ai domiciliari con l’accusa di corruzione. L’indagine e’ stata condotta dai carabinieri
del Nucleo investigativo di Via In Selci, guidati dal colonnello Lorenzo Sabatino, e riguarda l’appalto di affidamento del servizio di ripristino della viabilità delle strade post incidente che era affidato alla società Sicurezza e Ambiente spa. Nel 2011 Giuliani, secondo gli investigatori, sarebbe intervenuto in maniera irregolare nel procedimento amministrativo per l’affidamento del servizio; stando agli accertamenti condotti dai pm Ilaria Calo’ e Laura Condemi, coordinati dal procuratore aggiunto Francesco Caporale, l’ex capo della polizia municipale sarebbe intervenuto illecitamente per far si’ che l’appalto, del valore di alcuni milioni di euro, andasse alla società ‘Sicurezza e Ambiente’ senza alcun bando di gara. In cambio Giuliani avrebbe ottenuto somme di denaro, sotto forma di sponsorizzazioni, per il centro sportivo dei vigili, a lui riconducibile. A finire ai domiciliari, oltre all’ex capo dei vigili urbani della capitale, sono stati i vertici di ‘Sicurezza e Ambiente’, come il direttore generale Angelo Cacciotti, il legale Giovanni Scognamiglio, e il dirigente Iano Santoro.

Nell’inchiesta risulta indagato anche l’ex direttore generale della Rai Alfredo Meocci. E’ accusato di corruzione nella qualità di componente dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture.

 

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