Le Destre e i loro giornali scatenati contro Tridico, il presidente dell’Inps che percepisce meno dai tempi di Mastrapasqua. L’aumento dello stipendio era stato deciso l’anno scorso. Non percepirà arretrati

dalla Redazione
Politica

Le Destre e i loro giornali scatenati contro il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, per l’aumento dello stipendio (da 62mila euro l’anno a circa 150mila) deciso l’anno scorso e che non prevede il pagamento degli arretrati. Tridico, va detto, è il presidente dell’Istituto di previdenza che percepisce meno dai tempi della presidenza di Antonio Mastrapasqua.

L’Inps, con una nota della Direzione risorse umane, ha affermato di “non aver corrisposto al presidente Tridico compensi arretrati e, in ogni caso, gli uffici dell’Istituto non hanno mai previsto l’erogazione di un compenso arretrato al Presidente per il periodo che va da maggio 2019 al 15 aprile 2020”. Dall’opposizione si è levata praticamente unanime la richiesta di dimissioni di Tridico, ma anche la maggioranza e il governo hanno acceso un faro sul caso. Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha annunciato che chiederà chiarimenti, mentre il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che ha affermato di “non essere personalmente informato di questa vicenda”, ha detto di aver “chiesto degli accertamenti per approfondire la questione”. Nella maggioranza le critiche più dure arrivano da Italia Viva.

“Tutto l’articolo ruota intorno a due falsi: per effetto del decreto interministeriale che stabilisce i compensi del Cda di Inps (e Inail), al sottoscritto sarebbe riconosciuto un arretrato di 100mila euro. Questo il primo falso. La realtà invece è che la nuova misura del compenso previsto per il presidente dell’Istituto decorrerà non da maggio 2019, bensì dal 15 aprile 2020, vale a dire da quando si è insediato il cda e ne ho assunto la carica di presidente. Il secondo falso è che non è nei poteri del presidente o di qualsiasi altro organo dell’Istituto determinarsi i compensi”. Scrive lo stesso presidente dell’Inps in una lettera a Repubblica.

“Vi attendiamo spiegazioni dal presidente del Consiglio Conte e dalla ministra Catalfo: perché questo ulteriore aumento, soprattutto in una fase cosi’ delicata per il Paese?”, ha detto la deputata Maria Chiara Gadda. L’opposizione chiede che Tridico, il “padre” del reddito di cittadinanza indicato dal M5s alla guida dell’ente previdenziale, lasci il suo posto. “Invece di aumentarsi lo stipendio, prima paghi la cassa integrazione alle centinaia di migliaia di lavoratori che la aspettano da mesi, poi chieda scusa e si dimetta”, ha scritto sui social il leader della Lega Matteo Salvini.