Lo scandalo Carige continua

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Lo scandalo Carige travolge tutti, anche i magistrati. Tre di loro sono infatti indagati dalla procura di Torino per rivelazione di segreti d’ufficio nell’inchiesta sulla banca ligure e sulle talpe che avrebbero informato delle iniziative giudiziarie l’ex numero uno della banca, Giovanni Berneschi, arrestato con altre sei persone per associazione a delinquere finalizzata alla truffa e riciclaggio.
Le persone iscritte nel registro degli indagati sono il viceprocuratore della Spezia Maurizio Caporuscio, il procuratore di Savona Francantonio Granero,il magistrato del lavoro a Spezia Pasqualina Fortunato.

 

Il fascicolo è nella mani del sostituto procuratore Marco Gianoglio dopo che la procura di Genova aveva inviato le carte a Torino che ha competenza sui reati compiuti dai magistrati liguri. Caporuscio sarebbe nei guai perché una telefonata tra l’avvocato spezzino Andrea Baldini, ex componente del Cda di Banca Carige, e Berneschi, rivelerebbe che il magistrato fece in modo che fosse fornita al banchiere la copia di una denuncia “riservata” che l’imprenditore spezzino Gianfranco Poli aveva presentato contro l’ex numero uno di Carige per truffa. E sempre le dichiarazioni di Baldini avrebbero coinvolto la moglie, Pasqualina Fortunato. L’avvocato avrebbe spiegato a Berneschi che grazie all’interesse di Lilly (per gli inquirenti è la moglie) sarebbe stata chiesta l’archiviazione del fascicolo.

 

A Torino ci sono anche gli atti che chiamano in causa il procuratore aggiunto di Genova Vincenzo Scolastico. Il suo nome no viene mai citato e non è indagato, ma Ferdinando Menconi ex manager di Carige Vita Nuova, arrestato con Berneschi, ne descrive la figura quando dice «… carissimo amico con cui prendo il caffè ogni sabato».