L’ombra di Mastrapasqua sulla Cassa psicologi

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di Sergio Patti

La collezione di poltrone continua. Non direttamente, perché i procedimenti penali ancora in corso non lo consentono. Ma le strade di certi dinosauri del potere per conquistare nuove fette d’influenza sono infinite. Una storia esemplare in tal senso è quella che si sta scrivendo in questi giorni alla Fondazione Enpap, la ricca Cassa di previdenza degli psicologi. E il collezionista di poltrone è Antonio Mastrapasqua, l’ex presidente dell’Inps che negli anni d’oro arrivò a ricoprire contemporaneamente una cinquantina di incarichi tra vicepresidenze, consigli di amministrazione e collegi sindacali. Disarcionato dall’Istituto nazionale di previdenza a febbraio scorso proprio per la manifesta incompatibilità tra le troppe poltrone, Mastrapasqua non è rimasto inattivo e pochi mesi fa è entrato nel Cda di Lottomatica (la società del gratta e vinci che sta portando la sede fiscale all’estero) e solo pochi giorni fa lo si è rivisto tra decine di medici e infermieri sul tetto dell’ospedale israelitico di Roma, di cui è stato direttore generale, pronto a incatenarsi per difendere l’accreditamento regionale della struttura. Robetta per un ex potente d’Italia diventato tra i massimi esperti in materia di previdenza (con l’Inps) e di immobiliare (è stato tra l’altro presidente di Idea Fimit, una delle più grandi compagnie nazionale del mattone).

CACCIATORE DI POLTRONE
Ma cosa c’entra Mastrapasqua con la previdenza degli psicologi? C’entra perché per rimettersi in gioco senza cadere negli errori del passato bisogna ripartire alla conquista di nuove posizioni di potere, questa volta però non direttamente ma consigliando suoi fedelissimi. E qui ecco proprio l’Enpap, la cassa finita proprio nelle scorse settimane nell’occhio del ciclone per la storia di un palazzo venduto e ricomprato in poche ore, con una plusvalenza milionaria (per chi ha fatto l’affare) che ha fatto scattare un’inchiesta che vede indagato tra gli altri l’ex coordinatore di Forza Italia, Denis Verdini (si veda in merito l’articolo pubblicato da La Notizia il 12 marzo scorso). Basta con certi metodi e mai più senza trasparenza, era stata la promessa dei nuovi amministratori dell’Enpap, con in testa il presidente Damiano Torricelli. Per garantire il nuovo corso tra pochi giorni l’ente assumerà perciò un nuovo direttore generale. Una scelta che a sentire i rumors che circolano nella Capitale sarebbe però già ricaduta su Stefano Cruciani, guarda caso ex componenete della segreteria di presidenza di Mastrapasqua all’Inps.

MILIONI SOSPETTI
E dire che la vicenda del palazzo di via della Stamperia, a Roma, avrebbe dovuto inegnare qualcosa. Un immobile pagato 26,5 milioni il 31 gennaio 2011 (mattino) e rifilato lo stesso giorno (pomeriggio) alla Cassa degli psicologi per 44,5 milioni più Iva non dovrebbe far scattare solo la magistratura,ma gli stessi iscritti alla Fondazione che in quella montagna di soldi hanno le loro pensioni. E i loro sacrifici.