Rimborsi gonfiati, indagato Mastrapasqua

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di Fabio Tonacci e Francesco Viviano per La Repubblica

ROMA — Antonio Mastrapasqua è indagato dalla procura di Roma. Il presidente dell’Inps, uno degli uomini più potenti d’Italia, è sotto inchiesta per migliaia di cartelle cliniche taroccate e fatture gonfiate all’Ospedale Israelitico, di cui è direttore generale. In tutto 85 milioni di euro: 14 milioni sarebbero rimborsi «non dovuti» ma richiesti lo stesso alla Regione Lazio. Gli altri 71 sono un presunto «ingiusto vantaggio» conseguito dalla clinica romana dal 2011 al 2013. E al vaglio dei magistrati c’è pure la cessione all’Inps di una parte di questo credito «non esigibile », servita a sanare i conti della struttura romana. Manovra, questa, pensata, avviata e autorizzata da Mastrapasqua, nella doppia veste di debitore e creditore.

L’indagine è delicatissima. Si basa sulla denuncia del Nas di Roma, datata 16 settembre 2013 e consegnata in procura, nella quale si ricostruisce la maxi truffa ai danni dello Stato. E dunque, migliaia di semplici interventi svolti negli ambulatori del reparto di odontoiatria dell’Ospedale Israelitico tra il 2006 e il 2009 si sono trasformati in «operazioni invasive e con notevole carico assistenziale effettuate in ortopedia». In totale sono state contate 12.164 schede di dimissione falsificate.

La replica di Mastrapasqua 

”Nessun rilievo o interesse assumono nell’indagine il ruolo di presidente dell’Inps di Antonio Mastrapasqua. Lo precisa l’Istituto in una nota in merito alle notizie apparse su ‘La Repubblica’.  Antonio Mastrapasqua, si legge nella nota, “precisa che l’inchiesta e’ stata avviata anche grazie all’impulso dato in passato dallo stesso Mastrapasqua e quindi ha proprio la finalità di far chiarezza ed individuare eventuali responsabili di condotte penalmente rilevanti”.

“Nessun rilievo o interesse assumono nell’indagine il ruolo di presidente dell’Inps del Mastrapasqua né tantomeno quello di Direttore Generale dell’Ospedale Israelitico – prosegue la nota – in quanto i fatti ipotizzati attengono a condotte che sarebbero state poste in essere da alcuni dirigenti sanitari e non afferiscono né all’Inps né all’Ospedale Israelitico come struttura sanitaria di rinomata efficienza e professionalità; entrambe ingiustamente colpite dalla diffusione di questa notizia”. Mastrapasqua “garantisce che ha sempre operato nel rispetto delle leggi e d’intesa con le istituzioni nazionali e regionali. Come sempre Mastrapasqua si affida alla riservatezza e professionalità dei magistrati, ai quali ha offerto e offrira’, come in passato, la propria collaborazione, affinché chiariscano al più  presto la vicenda, assicurando alla giustizia coloro che risultassero responsabili di condotte illecite”.

 

 

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