Usura Capitale. Una banda terrorizzava gli imprenditori e reinvestiva i proventi illeciti in strutture per anziani. Arrestate nove persone a Roma. Il capo dell’organizzazione aveva rapporti con Casamonica e Camorra

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Nove persone sono state arrestate e 11 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Guardia di finanza. Al centro dell’indagine dell’operazione “Terza età” il reinvestimento di proventi illeciti in strutture protette per anziani. Le accuse, a vario titolo, sono di associazione per delinquere, usura, estorsione, esercizio abusivo dell’attività finanziaria, truffa aggravata ai danni dello Stato, auto-riciclaggio e trasferimento fraudolento di beni al fine di eludere la normativa antimafia in materia di prevenzione patrimoniale.

Le attività investigative hanno rivelato che la famiglia Licenziato, insieme agli indagati Domenico Mastrosanti, Anna Maria Liguori, Danilo Del Vecchio e Elvis Hudorovich, hanno finanziato una serie di soggetti tra cui molti imprenditori in difficoltà economiche. I finanziatori per riavere poi i soldi hanno fatto ricorso in alcuni casi anche a violenze o minacce. A volte è capitato anche che si siano appropriati coattivamente  di beni dei debitori a parziale storno dei crediti vantati. I tassi medi applicati oscillavano tra il 90% ed il 180% annuo – di qui la loro natura usuraria – con punte del 570%.

I capi dell’organizzazione, Mario Licenziato e il figlio Mauro, avrebbero esercitato anche una certa sudditanza psicologica sulle vittime e, inoltre, avrebbero avuto collegamenti, tramite Hudorovich , detto Giovanni ‘lo zingaro’ – con esponenti del clan dei Casamonica. Licenziato padre avrebbe intrattenuto anche rapporti con il clan della Nuova Famiglia, capeggiata da  Michele Zaza detto ‘u’ pazz’, cartello della camorra nato in contrapposizione alla Nuova camorra organizzata di Raffaele Cutolo.

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di Gaetano Pedullà

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