“A domanda rispondo”. Salvini cede al pressing. Il leader della Lega risponderà in Parlamento sul Russiagate

dalla Redazione
Politica

“Certo che vado in Parlamento. E’ il mio lavoro. Ci vado bisettimanalmente e per il question time durante il quale rispondo su tutto lo scibile umano, sempre”. E’ quanto ha detto il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, rispondendo a chi gli chiedeva se andrà in Parlamento a riferire sui presunti fondi russi alla Lega. “Ci sono legami culturali legittimi rivendicati – ha aggiunto il ministro dell’Interno -, di cui sono sostenitore che nulla hanno a che fare con questioni economiche. C’è un’inchiesta che mi pare vada avanti da mesi. Che dire, buon lavoro, figuriamoci se vado a bloccare inchieste”. Parlando di Gianluca Savoini, Salvini ha detto di conoscerlo “da 25 anni, dai tempi dell’Università Statale di Milano. L’ho sempre ritenuto una persona corretta e fino a prova contraria continuerò a ritenerlo persona corretta. Punto”.