A Singapore per la storia o per i media? Domani Usa e Corea del Nord faccia a faccia per la prima volta. Trump: mi basterà un minuto per capire

dalla Redazione
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Ultimi preparativi alla vigilia dello storico summit che vedrà domani faccia a faccia a Singapore i leader di Usa e Corea del Nord, Donald Trump e Kim Jong Un . Sarà la prima volta che un leader nordcoreano e il  capo della Casa bianca in carica avranno un incontro diretto e l’accidentato percorso che ha avuto questo vertice fa pensare che entrambi facciano sul serio.

Gli “sherpa” delle due parti si sono incontrati per tre ore in un hotel neutrale per cercare di colmare il divario tra la posizione Usa e quella nordcoreana relativamente a come dovrà essere la”denuclearizzazione” della Penisola coreana. Si tratta di uno spettacolare cambiamento di marcia dopo anni di retorica dura tra le due parti, con Trump che aveva promesso “fuoco e rabbia” sulla Corea del Nord e Kim che aveva bollato come “un rimbambito statunitense mentalmente squilibrato”. Gli Usa chiedono una denuclearizzazione completa, verificabile e irreversibile della Corea del Nord prima di concedere qualcosa sul fronte delle sanzioni, mentre Pyongyang chiede garanzie di sicurezza e la fine della “politica ostile” nei suoi confronti. “Noi restiamo vincolati a una completa, verificabile, irreversibile denuclearizzazione della Penisola coreana”, ha detto il segretario di stato Usa Mike Pompeo in un tweet.

La Corea del Nord ha richiesto questo incontro per anni, ma gli analisti temono che possa trattarsi più di uno spettacolo per i media che di un vertice con conseguenze durature. Kim intende scambiare con Trump “idee ad ampio spettro e profonde” su questioni come “costruire un meccanismo permanente e duraturo per mantenere la pace nella Penisola coreana” e per “realizzar(ne) la denuclearizzazione”, si legge in una nota dell’agenzia di stampa ufficiale nordcoreana KCNA, che ha definito “storico” il summit, destinato a “un cambio d’era”. Per la prima volta l’agenzia si è riferita a Trump scrivendone il nome completo, compresa l’iniziale di mezzo.

Il giornale Rodong sinmun, organo del Partito dei lavoratori coreani, ha dedicato le sue prime due pagine e 16 foto al viaggio di Kim, comprese le immagini del leader che saliva a bordo del Boeing 747 dell’Air China col quale ha raggiunto Singapore. La sorella e lo stretto collaboratore Kim Yo Jong sono anche nel paese e sembra che abbiano viaggiato sul vecchio Ilyushin-62 di costruzione sovietica, che è l’aereo personale del leader nordcoreano.

Non è chiaro quanto Kim intenda spingersi sul fronte della denuclearizzazione, di certo vuole che i suoi passi siano  accompagnati da paragonabili concessioni dall’altra parte. Trump, dal canto suo, ha chiarito che il summit di domani sarà l’inizio di un “processo”, fatto di diversi incontri. Ma, imbarcandosi per Singapore, ha anche detto che Pyongyang ha “una singola occasione” per ottenere la pace. E che lui capirà “entro il primo minuto” se è possibile un accordo.

 

 

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