L’Abruzzo al centrodestra. Netta la vittoria alle regionali di Marco Marsilio. Il centrosinistra con Legnini supera il M5S. Bassa l’affluenza

dalla Redazione
Politica
MARCO MARSILIO

L’Abruzzo va al centrodestra. Netto il risultato del candidato di Fratelli d’Italia alla presidenza della regione, il senatore Marco Marsilio, con il sostegno di Forza italia, Lega, Udc-Dc-Idea e Azione Politica, ha avuto il 48,03% dei consensi (pari a 299.949 preferenze), staccando il candidato del centrosinistra allargato, Giovanni Legnini, che si è fermato al 31,28%, e il M5S, con Sara Marcozzi, al 19,7% dei voti.

Le due province che hanno premiato più di tutte il centrodestra sono state L’Aquila e Teramo dove il centrodestra ha superato la soglia del 50%.  La Lega si conferma primo partito con il 27,54% di voti, seguita dal M5S con il 19,7% e dal Pd con l’11,13%. Crollo dell’affluenza. Alle elezioni regionali abruzzesi si è recato alle urne il 53,12% degli aventi diritto, -8,43% rispetto al 61,55 delle regionali del 2014.

“Il centrodestra – ha detto Marsilio commentando i primi dati – ha dimostrato cosa sa fare e si conferma la formula di governo vincente. Abbiamo sempre creduto che il centrodestra si dovesse rinnovare, adeguare ai tempi e avere una formula innovativa e vincente, ma resta la cornice ideale intorno a cui si costruiscono i destini del popolo italiano. La ricostruzione è la priorità assoluta, la ricostruzione che è rimasta ferma è una vergogna che dobbiamo cancellare. Il centrodestra – ha aggiunto – ha già dimostrato cosa sa fare con la ricostruzione del 2009 e torneremo a replicare quel modello ed entro pochi mesi rimetteremo le persone nelle condizioni di potere rientrare nelle loro case”.

“Cresce la Lega, cresce FdI, cresce un’idea nuova e diversa del centrodestra che speriamo possa far riflettere sulle prossime elezioni politiche nazionali”, ha detto, invece, la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. “Grazie Abruzzo! Grazie Italia. Più forti degli attacchi, delle bugie e delle polemiche: da domani al lavoro!”, il commento di Matteo Salvini.

“Non è la sconfitta del M5s ma della democrazia. Noi abbiamo tenuto rispetto alle precedenti regionali – ha commentato la candidata presidente del M5S Sara Marcozzi -, altri hanno fatto grandi ammucchiate come hanno potuto vedere gli abruzzesi”.

“Siamo oltre il 30% – ha commentato il candidato del centrosinistra Giovanni Legnini -, vorrei ricordare che l’anno scorso il centrosinistra in Abruzzo compreso Leu ha conseguito un risultato del 17,6%, abbiamo avuto 10 punti in più ma non è stato sufficiente. Si tratta di un punto di partenza per il centrosinistra, io penso che questa formula di un centrosinistra allargato e popolare sia la formula giusta e ripartire da oltre il 30%, ottenuto in due mesi, mi sembra un risultato importante. Non è la sconfitta del M5s ma della democrazia. Noi abbiamo tenuto rispetto alle precedenti regionali, altri hanno fatto grandi ammucchiate come hanno potuto vedere gli abruzzesi”.