All’Unità un direttore consulente. Ecco le società di Riccardo Luna, al servizio pure di Mondadori

di Stefano Sansonetti
Economia

Si dice che il gruppo Pessina e Palazzo Chigi, dopo essersi resi conto una volta di più del mezzo disastro, abbiano deciso il cambio al vertice favorendo un giornalista di grande esperienza. Ma forse non hanno pienamente messo a fuoco che quel giornalista, passato a fare l’advisor di Governo, oggi ha in mano anche un paio di società di consulenza informatica che parrebbero contare su un bel carnet di clienti. E che nomi. Ma procediamo con ordine. Sul pericolante palcoscenico c’è l’Unità, quotidiano controllato  dal Gruppo Pessina con accanto un 19% che fa capo alla Eyu, società legata al Pd. Il giornale perde più di 250 mila euro al mese e per provare a contenere questa mattanza l’ultima carta calata dagli editori e da Palazzo Chigi sarebbe Riccardo Luna, che tra qualche giorno potrebbe assumere la carica di direttore. Anche se non è ancora detta l’ultima parola. Una prima considerazione va dedicata a Erasmo d’Angelis, il direttore che dopo meno di un anno viene messo alla porta.

Il precedente
Oggi non tutti ricordano che nel 2015 venne prelevato da Palazzo Chigi, dove dirigeva la struttura di missione sul dissesto idrogeologico. Ma il sogno di d’Angelis era quello di diventare capo del Dipartimento della Protezione civile, che invece gli è stato sfilato all’ultimo da Fabrizio Curcio. A quel punto gli è stata offerta la poltrona di riserva, l’Unità, in un settore che nulla aveva a che fare con le ultime occupazioni di d’Angelis. Ma questa ormai è storia. Adesso ci si affida a Luna, giornalista di lungo corso (la Repubblica, Corriere dello sport, Il Romanista, Wired), che però in questi anni di Governo guidato da Matteo Renzi è stato il cosiddetto “digital champion”, in pratica una specie di consulente per il digitale di derivazione europea. Una passione, quella per internet, che Luna coltiva da tempo. Al punto che oggi risulta azionista, col 26%, della RndLab srl, una società di consulenza informatica nata nel 2011. Insieme a lui, nel capitale, figurano David Casalini (26%), Marco Pratellesi (24%) e Luca Loris Librenti (24%). L’attività della società abbraccia la galassia di internet, dal web design al social media management. Sul sito l’elenco dei clienti è corposo. Per esempio c’è CheBanca, del gruppo Mediobanca, per la quale la società ha ideato il blog “CheFuturo”. Ma ci sono anche Accenture, Edison, Axa, Enel, Ford, Google, Ibm, Sole24Ore, Microsoft, Mondadori e Wind. Le performance aziendali della RndLab,  in base agli ultimi documenti disponibili, seppure in un momento di crisi sono state piuttosto soddisfacenti.

I numeri
Dai 348 mila euro di fatturato nel 2012 si è passati ai 590 mila euro del 2013 e ai 798 mila del 2014. Dai 9 mila euro di utili del 2012 si è schizzati ai 41 mila del 2013, per poi scendere ai 25 mila del 2014. Ma c’è di più. In tempi recenti, per la precisione il 26 gennaio 2016, quando Luna era già inquadrato come Digital Champion a palazzo Chigi, è stata lanciata una nuova società. Si chiama StartupItalia!, srl controllata al 100% dalla stessa RndLab. Peraltro Luna figura come amministratore di entrambe. StartupItalia! per ora agisce come pubblicazione on line dove ci si scambiano informazioni sul mondo delle start up. Ma nell’oggetto sociale si fa riferimento all’attività di consulenza informatica. Insomma, Luna si presenta alla direzione de l’Unità con un bel bagaglio di esperienze societarie e un’attività di lobbying niente male, alla quale ha senza dubbio contribuito il suo ruolo di Digital Champion. Dopo la meteora d’Angelis, ora il Pd prova a scommettere su di lui.

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