Alta tensione a La Sapienza per la lezione di Lucano. Grida, cori e qualche ceffone tra studenti e militanti di Forza Nuova

di Nicola Scuderi
Cronaca

È andato tutto come da copione con la tensione alle stelle, lievi scontri e tanti cori. Del resto l’atteso intervento all’Università La Sapienza del sindaco sospeso di Riace Mimmo Lucano, sul tema accoglienza, da giorni aveva diviso la Capitale tra suoi sostenitori e suoi detrattori. E ieri da un lato c’erano i militanti di Forza Nuova che avevano indetto una manifestazione con il dichiarato intento di impedire al primo cittadino di tenere una lezione, dall’altro gli antifascisti decisi a proteggere quello che è diventato un loro simbolo.

Insomma le premesse per una giornata terribile c’erano tutte. Infatti poche ore prima dell’arrivo del sindaco, davanti alla biblioteca nazionale di Castro Pretorio, uno studente aveva uno scambio di battute con alcuni militanti di destra che rispondevano con un ceffone in pieno volto. Prima che la situazione potesse degenerare, intervenivano i poliziotti che separavano i contendenti.

Ma di lì a poco tutto stava per precipitare nuovamente quando una cinquantina di militanti di Forza Nuova si mettevano in marcia al grido “Boia chi molla” e “Mimmo Lucano nemico dell’Italia”, venendo bloccati dagli agenti. Mentre all’esterno la situazione rimaneva tesa, a La Sapienza arrivava Lucano. Accolto tra applausi scroscianti, l’uomo spiegava la sua idea di accoglienza e dopo raccontava: “Siamo l’onda rossa che contrasta l’onda nera”.