E’ amico di Putin, per Kiev Al Bano è pericoloso. Per il Ministero della Cultura ucraino il cantante minaccia la sicurezza nazionale. E lui: “Non sono un terrorista. Sulla Russia dico quello che penso”

dalla Redazione
Cronaca
Al Bano Carrisi

Il ministero della Cultura ucraino ha inserito anche il cantautore Al Bano Carrisi nella lista dei soggetti considerati una minaccia per la sicurezza nazionale. La black list, ha reso noto l’agenzia Interfax, contiene al momento 147 nomi ed è compilata in base alle richieste del Consiglio di Sicurezza e Difesa e dal Consiglio nazionale ucraino per la televisione e la radio.

“Non ho mai detto una parola contro l’Ucraina. Mai fatto neanche un apprezzamento. E’ inaccettabile – ha commentato il cantautore – che proprio io che canto da sempre la pace ora venga trattato come un terrorista. Non ho mai posseduto armi, neanche quelle mentali. Chiamerò subito l’ambasciatore e quindi il ministero della Cultura ucraina. Voglio capire come il mio nome sia finito nella lista. Quando l’ho saputo questa mattina ho pensato a uno scherzo, o a uno scambio di persona”.

“Quella con Putin non è un’amicizia – ha detto ancora Al Bano -, ma una semplice conoscenza, favorita anche dal fatto che lui è presidente onorario della Federazione internazionale dello judo e io ne sono ambasciatore nel mondo. Ho cantato per lui ma anche per tanti altri capi di Stato e pure per Giovanni Paolo II. Sono un uomo di pace e non di guerra. Mi hanno chiesto in tutte le parti del mondo perché vado in Russia e ho sempre risposto che vado perché mi chiamano per cantare, come è normale; poi sulla Russia dico quel che penso senza volere offendere o criticare altri paesi. Passerà anche questa, ci chiariremo, non vedo l’ora di incontrare l’ambasciatore dell’Ucraina in Italia per capire meglio”.