Assunzioni e favori a Foggia, arrestato l’ex Udc Cera. Coinvolto pure il figlio e tra gli indagati spunta il governatore Emiliano

di Nicola Scuderi
Cronaca

Passano gli anni e cambiano i governi ma quel che non passano mai sono le cattive abitudini. Oggi a ricordarcelo è l’ennesima operazione di polizia a seguito della quale sono finiti ai domiciliari l’ex deputato dell’Udc, Angelo Cera, e il figlio Napoleone, consigliere regionale dei Popolari. Ad entrambi, in questo filone dell’inchiesta finita sul tavolo dei pm Antonio Laronga e Marco Gambardella, è contestato l’odioso reato di concussione in relazione ad alcuni appalti della Sanitaservice di Foggia.

Carteggio dell’inchiesta alla mano, sono tre gli episodi contestati ai due arrestati. In uno di questi risulterebbero indagati anche il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, il quale ha negato ogni addebito, e l’assessore al Welfare Salvatore Ruggeri. L’episodio che tira in ballo anche il governatore dem è quello secondo cui i due Cera avrebbero assicurato il loro appoggio al candidato alla carica di sindaco di San Severo Francesco Miglio, gradito dal presidente Emiliano.

In cambio di ciò, Napoleone Cera aveva chiesto di nominare un suo uomo come commissario dell’azienda sanitaria Castriota e Corropoli di Chieuti. Il secondo caso contestato riguarda solo i due arrestati e fa riferimento a un tentativo di concussione ai danni di alcuni dirigenti del Consorzio di Bonifica per la Capitanata finalizzati all’assunzione di alcune persone. Il terzo e ultimo episodio fa riferimento a una corruzione, per i pm finalizzata a sospendere l’affidamento alla Sanitaservice della gestione del Centro unico prenotazioni.

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