Boschi sempre più assediata. E Gentiloni ne paga il conto. Tutte le opposizioni all’attacco di Maria Elena e il premier è costretto a difenderla

di Alessia Vincenti
Politica

L’assedio non è finito. Anzi. Le opposizioni vogliono colpire il bersaglio grosso, provocando una crisi di Governo. “Se resistono nella difesa della Boschi, Pd e governo se ne assumeranno la responsabilità e andremo avanti con altri tipi di mozioni”, ha attaccato il Movimento 5 Stelle con Luigi Di Maio. “Gentiloni entro la prossima settimana deve venire in Aula a dire che toglierà le deleghe alla Boschi”, ha ribadito il vicepresidente della Camera. Una proposta che Palazzo Chigi non vuole prendere nemmeno in considerazione: il presidente del Consiglio ha confermato la sua fiducia alla sottosegretaria, nonostante le rivelazioni del Fatto quotidiano su un summit a casa Boschi per difendere Banca Etruria dal controllo della Banca d’Italia.

Accerchiamento – Peraltro, l’idea di provare a sfiduciare l’Esecutivo ha trovato subito una sponda in Fratelli d’Italia. “Leggo con soddisfazione che il M5S si dice pronto, per bocca di Luigi Di Maio, a presentare una mozione di sfiducia a tutto il governo Gentiloni come risposta all’ennesimo caso Boschi, così come proposto da Fratelli d’Italia”, ha detto Giorgia Meloni. “Spero che – ha aggiunto – dalle dichiarazioni si voglia passare ai fatti. L’appello è ovviamente esteso a tutte le opposizioni”. Ma sulla tenuta della maggioranza sono intervenuti gli alfaniani a dare rassicurazioni. “Già in passato abbiamo avuto dimostrazioni palesi di processi mediatici che si sono risolti in archiviazioni e, spesso, in veri e propri di nulla di fatto, inviterei tutti alla cautela e ad una valutazione approfondita”, ha dichiarato il deputato di Alternativa popolare, Gianni Sammarco. La sottosegretaria ha già reso noto la sua linea: sulle questioni relative a Banca Etruria parlerà tramite gli avvocati. “La vicenda Boschi-De Bortoli? Mi sembra un tipico fotomontaggio mediatico”, ha commentato Vincenzo Zeno Zencovich, legale dell’ex ministra delle Riforme. Che ha quindi argomentato: “Si prende una foto dell’onorevole Boschi sulla spiaggia, la si incolla su un’immagine della Boschi che parla alla Camera e poi si dice che la Boschi è andata in Parlamento in bikini per convincere i parlamentari, magari, che so, su Banca Etruria. Voglio dire che è un fotomontaggio, si prendono delle cose, le si decontestualizzano, le si mettono in un contesto diverso e poi si dice che quella è la verità”. Infine sulla querela a Ferruccio De Bortoli, Zeno Zencovich ha precisato: “Guardiamo le carte, osserviamo come si chiariranno. Mica ad uno ‘gli scappa’ la querela”. Il Movimento democratico e progressista non ha comunque allentato la morsa sulla quesione: “Nell’insieme c’è, non da oggi, un meccanismo che ci dice che ci sono troppe cose in 20 km”, ha attaccato Pier Luigi Bersani in riferimento al Giglio Magico in azione. Da Mdp anche il deputato Arturo Scotto ha sollevato perplessità: “De Bortoli si è detto certo delle proprie fonti. Ghizzoni non ha parlato: è ora che questa vicenda venga chiarita dalla sottosegretaria in Parlamento. Non può essere ridotta tutta a una questione di carte bollate tra avvocati”.