Bufera in un bicchier d’acqua. Il caso della minerale griffata Ferragni finisce in Parlamento

di Chiara Barberis
Politica
Fedez Ferragni

Acqua in bocca. Ma non se c’è da parlare dell’ultima mossa acchiappasoldi di Chiara Ferragni. Le bottiglie di acqua minerale vendute a 8 euro l’una grazie alla firma della blogger hanno fatto il pieno di polemiche. E adesso questo umido affaire entra addirittura in Parlamento.

La regina di Instagram, sempre abilissima a cavalcare la rete, questa volta deve galleggiare tra le critiche. Nel mondo avanza la siccità, ma quando c’è di mezzo internet gli insulti piovono che è una bellezza. Se poi si fa decollare il prezzo di un bene primario, allora non c’è scampo dagli haters. “Avete attaccato la famiglia sbagliata”, ha reagito sui social il rapper Fedez, fresco marito dell’influencer e già calato nei panni del più comune “Turiddu” siciliano che mostra il petto per difendere la consorte. Così, per fare il simpatico, ha iniziato a pubblicizzare banane da 25 euro l’una, ovviamente griffate Ferragni e in edizione strettamente limitata.

UGOLE D’ORO – Dalla provocazione alla spiegazione, Fedez ha provato a cantarci una canzone che non gli è riuscita poi così bene, mostrando in un video che ci sono bottiglie d’acqua minerale con cui possono dissetarsi giusto le ugole dei rich kids più spendaccioni. Ormai però la faccenda si era fatta troppo grossa e di un tale fondamentale problema non poteva non occuparsi il Parlamento. Il più solerte a far diventare questa storia un caso politico è stato Giampietro Maffoni, un senatore di Fratelli d’Italia, che ha invitato la Ferragni a impiegare diversamente la sua influenza su milioni di persone, magari per cambiare in meglio il mondo. Una richiesta da niente, insomma.

Negli uffici della marca di acque minerali intanto c’è chi si lecca i baffi: le bottiglie vendute in comode casse al prezzo di “soli” 72 euro ciascuna sono andate a ruba. Tutto da vedere, invece, come finirà per i caschi di banane di Fedez. Da stamane aspettiamoci che ogni fruttivendolo appassionato di social ci proponga la novità, esponendola tra mele e pere. Sembrerebbe proprio il caso di chiederselo: ma dove vai, se la banana non ce l’hai?

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