C’è un nuovo re alla Consip. Estra, un gruppo col pieno di politici, fa incetta di appalti per la fornitura di gas

di Stefano Sansonetti
Cronaca

di Stefano Sansonetti

Ormai può essere considerata una delle regine degli appalti Consip in tema di energia. Il colpaccio vero e proprio si è perfezionato lo scorso 30 gennaio, quando la Centrale acquisti del Tesoro ha assegnato a Estra Energie le fette più succulente di un maxi appalto da 344 milioni per la fornitura di gas naturale alle pubbliche amministrazioni. Il colpo emerge anche dai nomi delle aziende sconfitte nella corsa all’appalto: parliamo di colossi come Enel, Edison e A2A, tuti rimasti a bocca asciutta. L’esito finale ha portato Estra ad aggiudicarsi 4 lotti su sette, per un valore massimo complessivo di 189 milioni di euro. Dato ancor più significativo, se si considera che il fatturato della società si aggira intorno ai 350 milioni di euro. Insomma, i lotti Consip valgono da soli più della metà dei ricavi della società. Ma chi c’è dietro Estra Energie?

Il dettaglio – Diciamo subito che la società rientra nella holding Estra, la quale a sua volta fa capo a tutta una serie di ex municipalizzate toscane: la Consiag di Prato (39,5%), la Intesa di Siena (25,14%) e la Coingas di Arezzo (25,14%). Dietro queste società, risalendo la catena di controllo, ci sono ben 97 comuni delle province di Firenze, Arezzo, Grosseto, Pistoia, Siena e Prato. Sono questi, in ultima analisi, i proprietari indiretti della regina degli appalti Consip. E quando si parla di municipi, si sa, la presa della politica resta molto forte. Basti pensare ai vertici della holding Estra. Il presidente, per dire, è Francesco Macrì, che non soltanto vanta una lunga esperienza manageriale nel settore dei trasporti, ma ha anche un curriculum politico non trascurabile: fino a non molto tempo fa è stato capogruppo di Fratelli d’Italia nel consiglio comunale di Arezzo. Nella veste di amministratore delegato, invece, troviamo Alessandro Piazzi, un nome molto conosciuto a Siena. Già componente della deputazione amministratrice della Fondazione Mps (quella che prima del disastro della banca era la prima azionista dell’istituto senese), Azzi è stato uno dei più costanti finanziatori del Pd locale. Un uomo quindi molto legato al partito. Per carità, nessuno nega le competenze e le capacità di Macrì e Piazzi. Ma è un dato di fatto il loro forte legame con la politica.

Le altre – Che poi il mondo delle ex municipalizzate vincitrici di appalti Consip non si limita ad Estra. Altri due lotti della commessa per la fornitura di gas naturale alle pubbliche amministrazioni, infatti, sono andati alla Soenergy. Anche qui parliamo di una società a forte “trazione” comunale. Il suo capitale, in particolare, è da ricondurre per l’85% a Soelia, società del comune di Argenta (in provincia di Ferrara), e per il 15% alla Aim Energy, riconducibile al Comune di Vicenza. Come si vede, quindi, in occasione di questo appalto Consip si è registrata la riscossa delle ex municipalizzate. Ma sarebbe sbagliato pensare che si tratta di un’anteprima: i due gruppi sono già da anni molto presenti in questo genere di appalti.

Twitter: @SSansonetti