Cisl Spa

di Stefano Sansonetti
E’ un’autentica galassia nella quale convivono società d’investimento lussemburghesi, fiduciarie e colossi bancari esteri. Un reticolo di partecipazioni azionarie e accordi commerciali che conducono addirittura in Messico. Se si provasse a immaginare chi si muove dietro uno scenario di questo tipo verrebbe alla mente, come minimo, un raider finanziario di livello mondiale. E invece al centro del caleidoscopico sistema c’è la Cisl. Già, proprio il sindacato, oggi guidato da Raffaele Bonanni, che nel corso degli anni sembra aver messo al centro dei suoi interessi il business. Il tutto in un momento di crisi in cui in Italia, come qualche giorno fa ha certificato l’Istat, ci sono 3 milioni di disoccupati (11,7 per cento) e 2,8 milioni di precari. Carte alla mano, lanotiziagiornale.it è in grado di documentare i poliedrici affari che stanno montando intorno al sindacato di via Po.

Stati generali del Nord promossi dalla Lega

Raffaele Bonanni

Eustema, la gallina dalle uova d’oro. C’è una società romana che negli ultimi tempi sta facendo soldi a palate grazie alla pubblica amministrazione italiana. Si chiama Eustema e il suo core business sono consulenza tecnologica e produzione di software, attività grazie alle quali ha chiuso il 2011 con un fatturato da 40,3 milioni di euro e utili per 1,2. Nel 2012, poi, la società si è aggiudicata due maxiappalti per servizi da fornire all’Inail. L’ultimo, bandito all’epoca dalla Consip (centrale acquisti del ministero dell’economia) per la manutenzione e lo sviluppo di tutti i siti internet dell’Inail, è stato vinto da Eustema in coppia con Accenture. Sul piatto la bellezza di 14 milioni di euro. Poco tempo prima, questa volta con un drappello di società, Eustema si era aggiudicata due lotti da complessivi 26,2 milioni per lo sviluppo di software per la gestione di contabilità, patrimonio, personale e comunicazione dell’istituto oggi guidato da Massimo De Felice. Ebbene, di chi è Eustema? Semplice, attraverso le due holding Finlavoro e Innovazione Lavoro, che ne detengono rispettivamente il 35,5 e il 33,6 per cento, fa capo proprio alla Cisl. Ma le sorprese devono ancora arrivare. Il 28,8% del capitale di Eustema, infatti, fa capo a una società informatica che si chiama E-World Consultant, dietro alla quale si trovano due fiduciarie. La prima si chiama Unione Fiduciaria e fa capo al mondo della banche popolari italiane (compaiono Banca popolare dell’Emilia Romagna, Banca popolare di Sondrio, Banco Popolare, Banca popolare di Milano e Ubi Banca). La seconda si chiama Servizio Italia, e per il 100% fa addirittura capo al colosso creditizio francese Bnp Paribas. E’ appena il caso di ricordare che la società fiduciaria è una sorta di schermo, uno strumento al quale ci si affida per far amministrare beni senza rendere pubblica la propria partecipazione, in pratica senza metterci “la faccia”. Infine il residuo 2% di Eustema è in mano a Postecom, società tecnologica di Poste, il gruppo pubblico guidato da Massimo Sarmi con cui la Cisl ha un tradizionale rapporto. Qualche mese fa Eustema ha addirittura lanciato lo sguardo fuori dall’Italia. E così ha sottoscritto un accordo di partnership con Neoris, un gruppo informatico che ha sede a Miami ma è controllato da Cemex, colosso messicano che produce cemento e fattura qualcosa come 44 miliardi di dollari l’anno. Con l’apporto di Neoris, in sostanza, Eustema punta a presentarsi ancora più forte alla cuccagna degli appalti pubblici nostrani.

Finlavoro, la holding di partecipazioni “sindacali”. Altra consistente parte degli affari della Cisl passa attraverso Finlavoro, in pratica la finanziaria del sindacato di via Po. A fine 2011, tanto per dirne una, nella sua pancia risultavano 1 milione e 70 mila euro di quote detenute in fondi comuni d’investimento. Tra le più importanti partecipazioni di Finlavoro c’è il 40% della Edizioni Lavoro. Si tratta della casa editrice del sindacato, attiva non soltanto nel settore dei manuali e dei saggi tematici, ma anche in quello dei romanzi. Forte di ricavi 2011 per 556 mila euro, anche la Edizioni Lavoro presenta interessanti sorprese nel suo azionariato. Il 60%, infatti, è in mano alla Avagliano Editore, che a sua volta è controllata dalla Repas lunch coupon, ossia una delle società leader nel settore dei buoni pasto in diverse regioni italiane. Ebbene, azionista di maggioranza della Repas, con 64,8%, è la Dynasty Investments, una società con sede a Lussemburgo. Accanto alla quale, con il 7,9%, troviamo la Fedra, ovvero l’ennesima fiduciaria il cui capitale è da ricondurre a Banca Finnat, l’istituto della famiglia Nattino tradizionalmente vicino al Vaticano. E per non farsi mancare niente, nei piani bassi della Finlavoro si sistemano altre 4 società partecipate. Ce n’è per tutti i gusti. La Assisind, che fattura circa 300 mila euro l’anno, si occupa di assicurazioni. La Poker Travel Viaggi, anch’essa intorno ai 300 mila euro di ricavi, opera come agenzia di viaggio. La Apogeo Servizi, di giovane età visto che è stata fondata nel 2009, agisce come concessionaria pubblicitaria di Labor tv, il canale televisivo della Cisl. Infine la Euro Esse, che era nata sotto gli auspici di diventare un centro di ricerche e sondaggi, ma che da due anni è in liquidazione.

  • giovanna

    Che dire? la politica, meglio i partiti sono in subbuglio, in contestazione, in revisione, ma i sindacati a cosa servono piu’?. Democrazia interna alla cisl e’ uguale a zero, l’ascolto degli iscritti non ne parliamo. se abbiniamo questo articolo quello di Libero (scusate la concorrenza) con la denuncia degli iscritti falsi del pubblico impiego (ne dichiarano 200mila in piu’) viene fuori un quadro desolante: usano i lavoratori e i loro soldi (le tessere) per affari personali.

  • Mauro Di Gennaro

    Beppe Grillo: “Sindacati cosa del passato: eliminarli”
    La Camusso: “Propaganda”
    Bonanni: “Scherzi col fuoco”

  • maurizio

    E’ solo la punta dell’iceberg. Chiedo alla stampa, ai giornalisti bravi come quelli che stanno lanciando questo nuovo e spero libero giornale di partecipare ad un congresso della cisl (e’ iniziaato e termina a giugno) poer verificare i sistemi antidemocratici che vigono. Elezioni chiuse e risultati prestabiliti. E a proposito di quanti altri privilegi personali godono i sindacalisti!!!!!!!!!!!!!. Indagate sulle assunzione al comune di roma e sulle societa’ partecipate che da una parte vengono denigrate e dall’altra sono piene di figli e parenti di sindacalisti. Alla faccia del merito e della trasparenza!!!Andate avanti.

  • otto

    ma e’ scattato il silenzio/assenso da parte della CISL?

  • Emanuele

    La Società Informatica a cui l’articolo fa riferimento è composto di persone che fanno bene il loro mestiere. La Società informatica a cui l’articolo fa riferimento è impegnata da anni in collaborazioni che contribuiscono a realizzare software di qualità. Soprattutto, la Società di informatica a cui l’articolo fa riferimento è presente sul mercato a prescindere dalla CISL. Pertanto, non capisco cosa vorrebbe insinuare l’articolo. Siete un giornale libero. Evitate di essere faziosi!

    • Ugo

      La società informatica a cui fa riferimento l’articolo, nonostante controllata da un sindacato, affida gli appalti a società subordinate che fanno lavorare i dipendenti sfruttandoli con cotratti a progetto da anni!

  • iena

    Ma l’avete visto Bonanni alle manifestazioni che arriva con la sciarpa di Vuitton (si scrive cosiì??) comunque sempre griffato e poi fate un confronto come fanno a srtriscia la notizia con foto di qualche anno fa: si e’ litfato!!!!. Puo essere credibile un sindacalista cosi’, se non e’ vero nemmeno di persona. A lavorare tornate a lavorare, anzi cominciate a lavorare

  • Tortuga

    E i lavoratori ancora gli pagano la tessera? E’ ora che Grillo si occupi un po’ anche del SIndacato non e’ possibile che questi personaggi squallidi vanno a rappresentare i lavoratori, questi vanno solo a difendere i loro interessi. Ma chi controlla i bilanci dei Sindacati?

    • Saverio

      i soldi che riceve il sindacato sono degli iscritti, e quindi non soldi pubblici, i quali delegano con i loro RSA o RSU attraverso elezioni pubbliche aziendali i loro rappresentanti atti al controllo di ogni attività sindacale quindi il controllo non è pubblico ma privato in quanto, come detto prima, i soldi sono “privati” vedi anche le offerte raccolte in chiesa date da ogni singolo cittadino 😀
      Cordiali Saluti

  • Giovanni De Vivo

    Nessuno sciopero con il governo berlusca, mezzo con il governo monti: erano troppo impegnati a contare i soldi. E devo immaginare che sono tutti d’acccordo all’interno perche’ non si e’ mai sentito nessuno dennciare questo schifo, poi finita la carriera sindacale un bel posto in politica visto che sono sempre stati buoni e non hanno mai distuurbato nesssuno gi viene riservato. Anche alle ultime elezioni la schiera sindacale era molto ampia a destra, a sinistra e al centro. Vergogna sciacalli!

  • Paolo Lavoretti

    La verità è un mistero: ma posso testimoniare alcune cose da dipendente dello IAL CISL LAZIO, ente di formazione della CISL che ovviamente si è trasformato in SRL. Dopo la SRL è in crisi, finanziamenti pubblici, attività commerciale ma in crisi. I dipendenti senza stipendio e la CASSA INTEGRAZIONE dal 2011. Cassa integrazione in deroga a rotazione ma per alcuni niente, per alcuni una settimana e per alcuni sempre. Questa è la CISL oggi? Sindacato o cosa? Ora parlano di liquidazione, parlano di mobilità, parlano da padroni e non da sindacalisti. La verità è un mistero ma questi sono fatti reali anche se tenuti ben nascosti al pubblico

  • gianluca

    Siete solo dei sudici…………e poi firmate gli accordi contro il parere della maggioranza dei dipendenti e forse degli stessi iscritti per far fare agli stessi degli enormi sacrifici.
    Fate sempre i buconi con il culo di quell’altri…………VERGOGNATEVI!

  • antonio

    un pò fazioso e di parte scagliarsi contro un sindacato,non ci dimentichiamo che l’altro sindacato “rosso” è accompagnato dalla tessera di partito,quindi cortesemente non cercate di definire il vostro, un giornale “libero”. mai come ora c’e’ bisogno di accordi per continuare a lavorare e soprattutto per non far chiudere le aziende….in attesa di tempio migliori per tutti.

  • mauro

    scusate ma il Sansonetti in questione ,cosi’ rigoroso nel denunciare il malaffare, non sara’ parente del famoso giornalista cosi’ rigoroso nel denunciare i crimini del comunismo ,in anni non sospetti , in nome dei diritti fondamentali della democrazia della trasparenza e della liberta’ individuale?No impossibile perche’ quel giornalista applaudiva i dittatori (solo quelli rossi)amava il centralismo democratico e i finanziamenti dall’urss.
    p.s. ti brucia un sindacato non comunista che si mette di traverso alla “cinghia di trasmissione ” e che per la sua indipendenza non si schiera per il PD.

    • Redazione

      Gentile lettore,
      Stefano Sansonetti non ha legami di parentela con nessun altro giornalista con questo cognome.

  • iena

    Sei rimasto indietro Antonio. E fai parte di quelli che hanno rovinato questo paese perché così fan tutti. E il calo di fiducia nel sindacato non sarebbe così evidente e non avrebbe punto grillo . Il problema e’ del sistema sindacato….

  • antonio

    la questione non è restare indietro,se ti scagli contro un associazione devi essere sicuro che gli altri non hanno scheletri nell’armadio.te lo dice un operaio metalmeccanico,contento che la fiat lavori ancora in italia.

  • giuseppe c.

    Per Mauro che cerca parentele tra i giornalisti e magari dovrebbe ricercale tra i parenti dei sindacalisti che trovano sempre una buona occupazione, con il minimo sforzo e il massimo salario,vorrei ricordare che l’attuale segretario generale della cisl ha speso tante energie per far nascere un nuovo partito (todi1,todi2…), ha candidato un segretario confederale con la lista Monti (baratta) ed un ex segretario cisl siciliano facendolo passare dal pd alla lista Monti (atragna) e che, sempre Bonanni, ha girato l’italia a raccontare quanto e’ buono, bravo e intelligente monti scomodando pullmann di pensionati e frotte di dirigenti sindacali. Come la chiami questa?

  • CarloMarco

    Adesso con chi si schiera la Cisl? Con Grillo?. Certo che Bonanni non n’azzeccata una!!!. A favore dei lavoratori, ma per lui e i suoi sodali, da quello che si legge e si scrive la fedelta’ al padrone ha fruttato molto. C’e’ qualcuno che ha aperto un dibattito, una discussione, una chiacchiera nell’organizzazione per difendere gli iscritti?. Ma di cosa parlano quando si riuniscono?

  • sindladoottovolante

    La Cisl è la vergogna del sindacato.Nella fabbrica dove lavoro abbiamo i delegati cisl,uno di questi ogni anno si fa circa 80 giorni di permessi retribuiti,se li firma e spedisce in ditta da solo,ma poi assemblee in ditta 0,mai manco una. X sua stessa ammissione usa i permessi x farsi dei giri e riposarsi….mentre gli altri si fanno il culo. un porcaio!

  • sergio

    Sono anni che si sanno queste cose,è il caso di mettere mano a questo scempio.Il sindacato ma tutti non solo la cisl andrebbero aboliti,come andrebbe abolita la classe politica attuale.E credo allora che non ci sarebbero più 4 milioni di disoccupati.Basta mandiamoli a casa tutti.

  • Giovanni Pozzi

    Un pò di realismo, signori miei! Come fanno ad occuparsi attivamente di lavoratori e pensionati con tutto il business che hanno messo in piedi? Io, in fondo, li capisco.
    Amen

  • brando

    egregi signori vorrei segnalarvi che i lavoratori della gss caserta e gsa arzano sono mesi che non percepiscono stipendio e i sindagati stanno a guardare mentre il michelangelo de rosa gia indagato per presunte ruberie sulle discariche casertane continua ad arricchirsi truffando i lavoratori

  • Ugo

    Aggiungo all’articolo che sfruttano i lavori con dei contratti a progetto tramite società subappaltatrici

  • DOMENICO D’ANGELO

    Per un sindacato come la cisl i lavoratori fungono solo da copertura. Se sono loro i difensori dei lavoratori è meglio difendersi da soli. Infatti oggi 12/12/14 loro guardano da un’altra parte,